11:37
Caronia. Nel paese dei fuochi misteriosi ripartono i monitoraggi
Dopo qualche anno di silenzio metodico si torna a parlare di Canneto di Caronia. Il piccolo centro in provincia di Messina è stato protagonista nel 2004 di strani fenomeni meglio conosciuti come "i fuochi di Caronia": incendi improvvisi nelle abitazioni e tra i campi, presenza di anomali flussi elettromagnetici e avvistamenti di Ovni (oggetti volanti non identificati). Entro fine anno a Caronia dovrebbero ripartire i monitoraggi. Almeno secondo quanto riporta Flavio Vanetti nel blog mistero Blufo del Corriere.it. “Da un lato c'era il decreto della presidenza del consiglio – si legge su misterobufo.corriere.it - che istituiva il gruppo di lavoro interdisciplinare su questi fenomeni; ma dall'altro le stesse istituzioni (in senso lato, e viene in mente la Regione prima di tutte) nulla hanno fatto per risolvere un banale e decisivo problema, quello di dotare il comitato di una sede operativa una volta che il padrone dello stabile aveva dovuto vendere, per questioni sue, la casa nella quale le apparecchiature erano ospitate e dove funzionava la centrale di coordinamento. […] Si arriverà a posizionare sensori e macchinari oggi completamente inattivi in strutture pubbliche, come caserme dei carabinieri, tanto per dare l'idea. […] Più volte ci sono stati sospetti, se non certezze, che Caronia sia solo una delle facce di un prisma molto particolare, l'area del Basso Tirreno (basta ricordare strani fenomeni incendiari avvenuti su alcuni traghetti in servizio da Palermo alla Sardegna). Quindi, è molto probabile che i sensori vengano installati anche alle Eolie e in altre zone, allo scopo di creare una vera e propria rete di immagazzinamento dei dati”. Per fare una piccola cronologia dei fatti è opportuno ricordare che i primi fenomeni si sono registrati a metà febbraio del 2004. La prova di questo “inizio” sarebbe scritta, come riporta il sito gialli.it “nell’ultima riga di in un documento della Polizia locale: non c’è dolo dietro i ripetuti fenomeni incendiari che da circa un mese si verificano nel piccolo centro siciliano”. Cominciano i piccoli roghi di elettrodomestici, divani e impianti elettrici. Sulla spiaggia di Canneto alcuni esemplari marini si arenano come alghe putrefatte. A largo basta un telefonino per fotografare bolle marine dal diametro di un chilometro. Nei campi le melanzane hanno i colori dell’arcobaleno. Pare, che chi abbia cercato di fotografare nel cielo oggetti non identificati abbia riportato delle ustioni alle mani poi refertate dai pronto soccorso. C’è stato successivamente alla segnalazione di questi eventi un’interrogazione parlamentare e subito dopo il silenzio. Un silenzio durato cinque anni.
















