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amia | Il terzo lato della medaglia, blog di Giovanni Villino
mercoledì, 07 ottobre 2009
15:24

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L'aria pe(n)sante di Palermo e l'annunciato dissesto al Comune

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: emergenza, diego cammarata, comune di palermo, amia, dissesto finanziario, Attilio Romita, Ragioniere generale, Davide Faraone
A Palermo in questi giorni si respira un'aria strana. E non mi riferisco soltanto agli acidi odori che emana la munnizza depositata ad ogni angolo di strada. C'è un'aria pesante. Pare che da un momento all'altro tutto possa improvvisamente cambiare. Sarà soltanto una sensazione, ma andando in giro per la città lo avverto negli occhi della gente, nel caotico movimento del traffico, nella tensione dentro gli uffici. Tutte cose ordinarie, me ne guarderei bene dal sorprendermi. Quello che mi meraviglia è la strana intensità delle cose che accadono. Il comune di Palermo è sull'orlo del precipizio. L'emergenza per la città, adesso, non sembra più essere l'Amia, l'azienda ex municipalizzata che vanta milioni di debiti, ma il Comune stesso. Eh sì, una nota formale del ragioniere generale, Basile, annuncia a chiare lettere che c'è un concreto rischio di formale dichiarazione di dissesto finanziario. Stamattina il Partito democratico ha indetto una conferenza stampa. In una cosa erano tutti d'accordo: "Il sindaco si deve dimettere". Solo dopo la firma delle dimissioni l'opposizione si darà da fare per rimettere in sesto i conti: "Non ci sarà bisogno di ricorrere all'aumento delle tasse - afferma Davide Faraone - Il risanamento del conti può essere fatto anche in altri modi". Intanto, ironia della sorte, sulle principali reti televisive locali passa uno "spot-intervista" del sindaco Diego Cammarata realizzata con la partecipazione del volto del Tg1 Attilio Romita (questa cosa vi confesso che non l'ho capita tanto bene e non mi pronuncio, almeno per ora). Il succo dell'intervista è: "Everything's gonna be alright". Chissà...
domenica, 27 settembre 2009
21:03

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I sismografi dell'Ingv non segnalano nulla, la politica è scossa

Sul sito dell'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia da tre giorni non viene segnalato alcun evento sismico. Dal primo settembre al 24 qualche terremoto qua e là era stato registrato in Italia. Da giovedì scorso invece calma piatta. Tutt'altro, invece,  nei palazzi del potere dove tremano diverse poltrone. C'è chi si aggrappa e chi cade. E' il caso, ad esempio, di Alberto Acierno. L'ex parlamentare nazionale ed ex deputato all'Assemblea regionale siciliana, è stato arrestato a Palermo per peculato. Adesso è ai domiciliari. La Finanza avrebbe accertato irregolarità nella gestione contabile della Fondazione Federico II, di cui Acierno è stato direttore generale dal 2006 al 2007. L'ex parlamentare, secondo quanto si è appreso dall'Ansa, si sarebbe appropriato di denaro della Fondazione, utilizzando per scopi personali carte di credito e somme per centomila euro. Nel suo sito (www.albertoacierno.it) saluta i visitatori con un "Grazie a tutti quelli che mi hanno sostenuto in questa avventura di libertà!". A salutare, questa volta Berlusconi, è invece il Movimento per l'Autonomia. Il partito creato da Raffaele Lombardo lascia la maggioranza in parlamento e lo fa con una lettera del capogruppo al Senato Giovanni Pistorio. Chi, invece, sembra non salutare nessuno al momento è Cammarata, sindaco di Palermo. Il primo cittadino sorridente si ritrova oggi solo. Solo a far un aumento dell'Irpef con la sua giunta. Solo a sperare che qualcosa si aggiusti all'Amia (anche se oggi il Giornale di Sicilia pubblica un articolo a firma di Marco Romano dove si spiega chiaramente che il famigerato aumento Irpef a poco servirà all'Amia per salvarsi dal baratro...). Cammarata è così solo. Solo come ogni palermitano che in una città sempre più confusa si perde tra le offerte promozionali dei grandi magazzini affogando tutte le sue frustrazioni nel traffico. Magari piangendo orizzonti perduti che... non ritornano mai.
sabato, 30 maggio 2009
23:37

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Il rifiuto dei rifiuti nella città delle emergenze

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: palermo, amia, abu dhabi

Palermo si riconferma città delle emergenze. Un primato che con difficoltà le può essere strappato di dosso. Cari amici, sappiamo bene che le emergenze non si inventano da un giorno all'altro. Ci vuole tenacia, intelligenza, scaltrezza. E ancora lungimiranza, cinismo e stoico distacco dalla realtà. Tutte doti che il corpo politico, da destra a sinistra, riesce a far suo. Tutte doti che per uno strano volere del destino si mescolano armoniosamente con Palermo.  Con una città che riesce quasi sempre a caricare il fucile a chi poi è disposto a spararle. Adesso capita che nel capoluogo della meravigliosa Isola dei giardini ci si ritrova con strade e piazze colme di rifiuti. Ne parla il Corriere e ne parla ancora meglio Ignazio Panzica su SiciliaInformazioni. Le ragioni dello sciopero degli operatori dell'Amia (l'azienda ex municipalizzata che si occupa della rimozione e dello smaltimento dei rifiuti) sono a molti sconosciute. Così come sono poco note le vicende dell'Amia ad Abu Dhabi, vicende raccontate dai consiglieri dell'opposizione. Intanto la temperatura sale e l'olezzo dai cassonetti pervade le menti, esalta topi e scarafaggi, mortifica per l'ennesima volta la città. In questo video c'è una meravigliosa panoramica delle strade centrali di Palermo e i loro coloratissimi spazi di raccolta dei rifiuti. Buona visione.