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L'aria pe(n)sante di Palermo e l'annunciato dissesto al Comune
A Palermo in questi giorni si respira un'aria strana. E non mi riferisco soltanto agli acidi odori che emana la munnizza depositata ad ogni angolo di strada. C'è un'aria pesante. Pare che da un momento all'altro tutto possa improvvisamente cambiare. Sarà soltanto una sensazione, ma andando in giro per la città lo avverto negli occhi della gente, nel caotico movimento del traffico, nella tensione dentro gli uffici. Tutte cose ordinarie, me ne guarderei bene dal sorprendermi. Quello che mi meraviglia è la strana intensità delle cose che accadono. Il comune di Palermo è sull'orlo del precipizio. L'emergenza per la città, adesso, non sembra più essere l'Amia, l'azienda ex municipalizzata che vanta milioni di debiti, ma il Comune stesso. Eh sì, una nota formale del ragioniere generale, Basile, annuncia a chiare lettere che c'è un concreto rischio di formale dichiarazione di dissesto finanziario. Stamattina il Partito democratico ha indetto una conferenza stampa. In una cosa erano tutti d'accordo: "Il sindaco si deve dimettere". Solo dopo la firma delle dimissioni l'opposizione si darà da fare per rimettere in sesto i conti: "Non ci sarà bisogno di ricorrere all'aumento delle tasse - afferma Davide Faraone - Il risanamento del conti può essere fatto anche in altri modi". Intanto, ironia della sorte, sulle principali reti televisive locali passa uno "spot-intervista" del sindaco Diego Cammarata realizzata con la partecipazione del volto del Tg1 Attilio Romita (questa cosa vi confesso che non l'ho capita tanto bene e non mi pronuncio, almeno per ora). Il succo dell'intervista è: "Everything's gonna be alright". Chissà...

















Sul sito dell'
Palermo si riconferma città delle emergenze. Un primato che con difficoltà le può essere strappato di dosso. Cari amici, sappiamo bene che le emergenze non si inventano da un giorno all'altro. Ci vuole tenacia, intelligenza, scaltrezza. E ancora lungimiranza, cinismo e stoico distacco dalla realtà. Tutte doti che il corpo politico, da destra a sinistra, riesce a far suo. Tutte doti che per uno strano volere del destino si mescolano armoniosamente con Palermo. Con una città che riesce quasi sempre a caricare il fucile a chi poi è disposto a spararle. Adesso capita che nel capoluogo della meravigliosa Isola dei giardini ci si ritrova con strade e piazze colme di rifiuti. Ne parla il