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Il terzo lato della medaglia, blog di Giovanni Villino
domenica, 29 marzo 2009
15:52

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Lotte, lotterie e armi di distrazione di massa

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di:
Rifletto. Spesso ma non sempre. Rifletto su stati d'animo e coscienza collettiva. Mi sa che Franceschini c'aveva proprio azzeccato quando parlava di un uso smodato di armi ad alto potenziale distruttivo. Sì, proprio quelle armi di distrazione di massa utilizzate da una certa classe politica che da tempo hanno fatto ormai breccia nelle menti di molti italiani. Attenzione, della certa classe politica fanno serenamente parte tutti gli schieramenti. Trasversale e perversa logica. Gli italiani sono così passati nel giro di un decennio dalla lotta per i diritti al diritto della lotteria. Gratta e vinci che sia preferisco tacere.
venerdì, 27 marzo 2009
06:39

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Precari... prrrrrrrrrrrrrr

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: giornalisti, precariato, fnsi, contratto fieg
Stanotte hanno rinnovato il contratto dei giornalisti. O almeno, è stato trovato l'accordo con la Fieg, gli editori. Sono previsti quasi 300 euro in più nella busta paga del redattore ordinario. Mi viene da ridere. Sì, mi viene da ridere perché dopo 4 anni di vuoto e gli scioperi fatti da povero precario, oggi mi ritrovo precario povero, con una lotta portata avanti ma le pezze nel di dietro. Mi ritrovo senza tutele, senza "colleghi" e senza grandi prospettive vista l'attuale crisi. E allora? Viva i giornalisti, viva la libertà di stampa e anche quella di sciopero. Viva la libertà d'espressione e quella di inespressività. Viva chi mi diceva: bravo collega, domani si sciopera. Viva chi lavorava e diceva: tu non lavori? Viva, viva e viva ancora tutti coloro che giocano col tempo. Oggi si festeggia in molte redazioni, in altre si sta in silenzio davanti ad un contratto a termine non rinnovato. Mors tua, vita mea. E così che va la vita. Precari... PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

mercoledì, 18 marzo 2009
21:51

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La terza repubblica e la scomparsa di destra e sinistra

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: politica, riflessioni, ispirazioni, indovinelli, costituzione, cospirazioni, silvio berlusconi, pre visioni, fatti e notizie

La storia politica italiana si arricchisce di una data, il 29 marzo 2009. In questo giorno si scioglierà Alleanza nazionale per confluire nel Popolo delle Libertà. Non è solo la fine di uno schieramento politico nato dal Movimento Sociale Italiano, a sua volta erede dei valori della destra storica. Lo scioglimento di Alleanza nazionale manda in soffitta la Destra italiana, perché il Pdl non è un partito di destra, e non è nemmeno un partito, perché non ha né una struttura organizzativa né regole di democrazia interna riconoscibili.  Con la fine di An si conclude una stagione politico-parlamentare caratterizzata dalla presenza di due grandi aree culturali, la destra e la sinistra. Quest’ultima è uscita dai banchi del Parlamento e non è rappresentata dal Partito democratico per espressa ammmissione dei suoi dirigenti.

La destra (fondata da Storace) e la sinistra (con i cespugli comunisti e socialista) possono legittimamente attribuirsi la rappresentanza di una continuità ideale delle due culture politiche storiche ma non possono contare su una presenza politico parlamentare di qualche rilievo, in grado di rappresentare le istanze di coloro che schierano le loro idee, opinioni, cultura nella sinistra o nella destra politica.

Con la fine di Alleanza Nazionale e dei Democratici di sinistra, legittimi eredi dei partiti di massa e di opinione (Pci e Msi), si conclude la cosiddetta Seconda Repubblica, nata nel 92/94, dalle macerie di Tangentopoli. Una stagione caratterizzata dalla fine dei partiti storici, la Democrazia Cristiana, il Partito Comunista Italiano, il Partito Socialista Italiano, il Partito repubblicano e il Partito liberale. Quei partiti che sono rimasti in piedi - come i socialisti democratici, i repubblicani e i liberali, i due partiti comunisti, con emblemi, sigle e nomi diversi - non hanno esercitato un ruolo lontanamente paragonabile con il passato sia per consistenza sia per contenuti ed intenzioni.


Nel panorama politico italiano ha fatto ingresso un soggetto nuovo, che ha rappresentato in modo esemplare la rottura con la Prima Repubblica, Forza Italia, che non ha ereditato il modello partito tradizionale. Nato all’interno di un’azienda pubblicitaria, inventato dal tycoon della televisione italiana, si è imposto con straordinaria rapidità ed un gruppo dirigente nominato dal suo leader, ed ha accresciuto vieppiù i suoi consensi senza realizzare momenti di democrazia interna.

Forza Italia e i niuovi schieramenti degli anni novanta (Pds, DS, partiti di centro) hanno traghettato in 15 anni (dal 1994 al 2009) l’Italia verso la Terza Repubblica, caratterizzata dalla fine delle due tradizionali culture politiche.


La Seconda Repubblica ha esaurito la fase di transizione.

Si è trattato di un percorso ambiguo, confuso ma coerente, che ha avuto nella nuova legge elettorale (sbarramento e liste bloccate) il suo momento di svolta reale. La legge elettorale ha spazzato via le rappresentanze storiche della sinistra, Berlusconi ha spazzato via la rappresentanza storica della destra. Sia la fine della prima Repubblica, quanto la fine della Seconda è stata pilotata da Silvio Berlusconi. Ci sono stati anche dei comprimari (Romano Prodi e Walter Veltroni, fra gli altri), ma l’influenza esercitata da Berlusconi è stata incommensurabilmente maggiore nello spingere verso la fine della stagione generalmente denomionata come Seconda Repubblica.

Sia la fine della Prima Repubblica (dal ’45 al ’94), che la fine della Seconda hanno fatto registrare alcuni eventi concomitanti che vale la pena di ricordare.

A metà degli annni novanta si sono verificati eventi che hanno influenzato il quadro politico, come il passaggio dell’Italia dall’economia industriale a quella finanziaria, ed altri che pur non avendo esercitato alcuna influenza diretta sugli eventi politici, si sono svolti in parallelo con l’evoluzione del sistema politico, come la scomparsa della vecchia mafia legata alle sorti di Cosa Nostra americana e della rete dei servizi segreti occidentali e comunisti, operativa durante la guerra fredda.

Se la Prima repubblica spira in concomitanza della caduta del Muro di berlino, la Seconda Repubblica si conclude in concomitanza di un evento di portata internazionale come la crisi economica mondiale, la fine del liberismo, la proposizione di controlli giurisdizionali ed amministrativi nel mercato, la robusta presenza dello Stato nell’economia con l’introduzione di norme fondate sul diritto, come risposta alle malversazioni dei guru della finanza mondiale.


Le leadership politiche hanno guadagnato carisma, si rafforzano sempre più e sono in grado di imporre leggi al mercato, mentre le democrazie s’impoveriscono. E’ nuova rivoluzione silente, pari per rilevanza, a quella del ’94, allorché la grande industria passò il testimone alla finanza e nacquero partiti diversi da quelli tradizionali, costruiti sul modello di un’azienda privata.

Concomitanze e circostanze di questi passaggi epocali devono ancora essere oggetto di valutazione.

Per ora vanno segnalate perché divengano oggetto di riflessione.

La Terza Repubblica, ormai alle porte, impone che almeno si abbia coscienza di ciò che sta avvenendo.

tratto da www.siciliainformazioni.com

mercoledì, 11 marzo 2009
08:50

commenti (1)

L'insostenibile leggerezza del Web

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di:
Corriere della Sera.it
Quando sentite che la palpebra inizia a calare e in ufficio il silenzio diventa assordante è il momento di... no, niente cioccolatini al caffè, ci vuole qualcosa di più forte. Per esempio uno jodel d'emergenza: mettete al massimo gli altoparlanti del vostro Pc e cliccate sul pulsante al centro di questa pagina www.emergencyyodel.com. Oppure spostatevi su quest'altro indirizzo www.iiiiiiii.com Leggi ancora...