Website Ribbon Il terzo lato della medaglia, blog di Giovanni Villino
venerdì, 25 aprile 2008
01:44

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Ahi, ahi, limon limonero meglio vagabondo che alla Lega un ministero

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: politica, riflessioni, qualche comment, uuuuu

Correva l'anno scolastico 1996/97. Era il mio ultimo anno di liceo. La maturità mi attendeva a giugno, il vuoto aleggiava qualche mese più in là. Non era infatti a me ancora chiaro cosa dovessi fare dopo quello storico passo. L'esame era un punto di non ritorno. Il mio compagno di fiducia, Giuseppe, ricorderà la preparazione della Medea e del Phonos fatta in terrazza a base di panebasilicoepomodoro e sfide lampo a Tekken 2... Facendo qualche passo indietro, proprio nel mio ultimo anno di liceo, ripenso ad un altro vuoto. Strumento di trasmissione di questo full vacuum era la cara televisione. Parlo, amici cari, di Macao, lo show quotidiano della seconda serata Raidue. Il programma di Gianni Boncompagni raccoglieva ascolti attorno al 15 per cento. Un record vista l'ora della messa in onda (dalle 23:00 alle 01:00) . Credo che tutta la mia generazione abbia metabolizzato anche a livello inconscio Limon limonero facendone una sorta di dharma. Molti si saranno innamorati della Ballerina di Siviglia. Un po' meno della Studentessa fuoricorso. Per non parlare del Ragazzo progressista e della Ragazzina di TrevisoAlba Parietti, prima conduttrice di quella fortunata serie, lasciò l'anno successivo. Ci furono diversi tentativi per recuperare il programma, ma l'insostenibile leggerezza del format fece crollare gli ascolti. Quell'ultimo anno di liceo fu così accompagnato dai famosi motivetti leggeri. Una evasione, un tuffo dove l'acqua è più blu (o forse non c'era). Oggi, invece, per rivivere quello stato  di  leggerezza e stupidità d'animo sono costretto a spegnere la Tv e rileggere, rigorosamente a lume di candela rivolto verso oriente, i risultati elettorali delle Politiche ed i nomi del possibile Esecutivo.

mercoledì, 23 aprile 2008
21:11

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Il mio telefonino a mollo e la casualità di Li Muli

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: riflessioni, fatti e notizie, uuuuu

E' andata proprio così. Il telefonino è caduto velocemente. Il tonfo cupo in acqua. Erano da pochi minuti passate le venti. Questione di pochi secondi. Una immersione improvvisa, maldestra. A pochi passi da me il lavandino, luogo del delitto. Il telefonino attualmente è poggiato sul piano della scrivania, accanto al mouse. Ha il vano batteria aperto nella speranza che le parti elettroniche si asciughino nel corso di questa notte. E' incredibile. E' caduto con straordinaria velocità dalla mensola. Impossibile fermarlo. Impossibile mettere un freno a quell'evento. Oggi ho incontrato per una intervista Danilo Li Muli, un creativo che opera nel campo della comunicazione. Danilo è figlio del grande Gianni Li Muli, decano pubblicitario della mia intricata Palermo. Vi confido che è stata una piacevole chiaccherata all'interno di una confortevole palazzina. Sono stato presso la sede dell'agenzia Gomez e Mortisia che viene gestita dallo stesso Danilo e da Elisa Di Cristofalo. Ciò che porto con me da questo incontro è la trasposizione di Danilo della teoria della casualità. Teoria che lui applica, ovviamente, in modo creativo nella sua professione. L'ineluttabilità di certi eventi e le conseguenze hanno spesso un senso che forse non ci sarà mai chiaro, ma sono spunto per qualcosa di diverso, di altro. Ma ancora più oscura è la loro relazione. Sono attimi di vita che non hanno una immediata spiegazione. Stasera mi è cascato il telefonino in acqua. Non avevo predisposto nessuna regola per affrontare questa situazione. Anche perché, cari amici, ricordate che predisporre regole per ogni circostanza impigrisce la volontà.

lunedì, 21 aprile 2008
08:56

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La Lega Nord al governo: repetita juvant

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: politica, pre visioni, uuuuu

Oggi il titolo principale dei giornali è dedicato al vertice di Arcore. Un vertice che se da un lato scioglie le tensioni nel centrodestra, dall'altro consente alla Lega Nord di assestare nel modo voluto le proprie caselle al Governo: il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier.

Carissimi lettori non c'è nessun errore di battitura, forse un errore di governo. Solo il tempo si farà interprete di questa mossa del Cavaliere. Intanto rinnovo il mio invito alla riflessione. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due  vicepremier. Mi permetto di riportare pedissequamente quanto riportato da Wikipedia sulla Lega.

[...] "Quarantacinque membri del partito, tra cui il segretario federale Umberto Bossi, sono stati reintrodotti nel registro degli indagati per attentato all'unità dello stato; il reato era punibile con l'ergastolo secondo quanto prescriveva una norma del vigente Codice penale (1930) chiamato anche codice Rocco; il processo era stato sospeso nel 1996. Tuttavia nel frattempo è stato approvato un provvedimento che cancella il reato se non accompagnato da violenze  [...].

venerdì, 18 aprile 2008
21:32

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Lettera di un apprendista misogino alle donne

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: riflessioni, uuuuu

Care donne, stasera il Tg2 apre la seconda parte del notiziario con un servizio dedicato alla presenza rosa in parlamento. Meno "deputate" tra gli scranni... e quindi??? Mi trovo nel mondo del lavoro da quasi una decina d'anni e vi assicuro che non ho mai visto un sopruso a scapito del genitl sesso. Anzi, ho avuto modo di osservare donne avanzare di grado svendendo la propria femminilità/sensualità (forse unico strumento a loro disposizione). Quando sento parlare di quote rosa mi viene da ridere. Ma perché queste forme di agevolazioni? Sono convinto che in certi settori se vali puoi andare avanti senza problemi. Ci sono ormai, nel mondo del lavoro, dei parametri economici di produttività che prescindono da qualsiasi convinzione o pregiudizio sociale. Un'azienda andrà forse in fallimento perché il direttore non può essere una donna? Non credo proprio. La lotta per la parità del sesso è direttamente proporzionale all'animo uterino della donna. E purtroppo attualmente ne stiamo pagando tutti le conseguenze. Prima realtà fra tutte la famiglia. Padre e madre non potranno mai ricoprire gli stessi ruoli. I figli hanno un rapporto diverso con la madre: per nove mesi solo una mamma può creare una relazione senza precedenti. Ma i figli oggi devono crescere da soli, nei baby parking (che orrenda ma azzeccata definizione). Sì, perchè, cara donna, c'è l'affermazione nel lavoro che conta più di ogni cosa. Oggi ci si deve realizzare... ma sempre altrove. Però, cara donna, ci sono momenti in cui si avverte dentro il petto una sorta di armonia, una vibrante intesa dei sensi. Quella sincera e autentica la si sente pochissime volte, quelle volte in cui la senti chiediti dove stai andando...

mercoledì, 16 aprile 2008
13:19

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Ecco i vincitori ed i vinti a Palermo per le elezioni Regionali

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: politica, uuuuu

Eccomi qui a parlare di politica regionale. Come promesso nel post precedente, dedicherò spazio alla competizione elettorale che ha portato al successo il leader del Movimento per l'Autonomia Raffaele Lombardo adesso neo presidente della Regione. E' opportuno prima di cominciare qualsiasi disquisizione dirvi due paroline sul Movimento per l'autonomia. E' un partito che in Sicilia conta appena il 13,812% delle preferenze, parliamo di 371.381 voti. Per intenderci meno del dieci per cento dei siciliani ha messo la "X" sul simbolo dell'Mpa. Il dato non considera le altre due liste collegate (Sicilia forte e liberta - Democratici autonomisti). In Italia l'Mpa rappresenta appena l'1,10 per cento degli elettori. Il leader dell'Mpa e adesso anche presidente della Regione più grande e coerentemente controversa d'Italia. Comunque, andiamo allo sport che amo di più dopo una competizione elettorale: la conta dei vincitori e dei vinti sul fronte voti. Andiamo quindi con ordine. Faccio riferimento alla sola circoscrizione di Palermo.

Vincono il premio "Autostima?" Simonetta Bellotti e Nunzio Giordano. Secondo i dati pubblicati sul sito dell'assessorato regionale enti locali questi due candidati avrebbero raccolto zero voti.

Per la categoria "Meglio soli che malaccompagnati" si aggiudicano il premio Maria Rita Zappalà, Francesco Nobile, Maria Patrizia Di Franco e Giovanna Cottone. Hanno raccolto un solo voto.

Andiamo adesso alla parte alta della classifica voti assegnando così le medaglie IMIT ('I megghiu 'i tutti). Vince il titolo di "Recordman panormitaAntonello Antinoro che raccoglie 28101 preferenze, anche se non è nuovo a questo tipo di imprese. Seguito in classifica da Nino Dina con 25335 voti e da Francesco Cascio con 21186 preferenze. Per trovare una personalità che non sia di centrodestra dobbiamo scendere al decimo posto dove troviamo Gaspare Vitrano che con 13413 voti si piazza al primo posto per numero di voti raccolto da un candidato del PD.

E' quindi d'uopo premiare anche i partiti con il titolo "Il Gatto e la Volpe". Ecco la classifica, sempre relativa a Palermo, delle preferenze raccolte. Sul podio al primo posto Il Popolo della Libertà con 175874 voti. Al secondo posto l'Udc con 102576 preferenze. Il terzo posto va al Pd con 71739, meno della metà del PdL. Ultima per numero di voti ottenuti dalla lista a Palermo Forza nuova con appena 213 voti raccolti.

martedì, 15 aprile 2008
19:40

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Avete visto la democrazia passare in Parlamento per le dimissioni?

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: politica, riflessioni, qualche comment, uuuuu

Sono sfinito. Due giorni di diretta televisiva quasi no stop trascorsi in redazione ed un risultato elettorale che non mi lascia contento. E mi spiego. Per la prima volta nella storia della Repubblica vengono messi fuori dai palazzi del potere politico di Roma dei partiti che hanno comunque segnato la dialettica parlamentare e la storia del Paese. Una sconfitta che colpisce prima di tutto la Sinistra, quella sinistra poco critica verso se stessa e verso le sue motivazioni. Un dato è certo: non rappresenta più il popolo lavoratore. Il "proletario" si rivede oggi in altre figure. Bertinotti lascia così come Boselli. Troppo tardi, forse. Fatto sta che le elezioni sono state perse nettamente anche da chi pensava che "si poteva fare". Così non è stato. Veltroni sorride amareggiato. Ma un altro dato che mi lascia nello sconforto è l'avanzata della Lega. Insomma, cosa è la Lega? Ma ricordate le camice verdi, i riti carnevaleschi della fonte del Po? E ancora tutte le dichiarazioni contro la Roma ladrona, per non tralasciare le raffiche di nonsense pronunciate dai suoi rappresentanti. Oggi raccogliamo un Berlusconi al governo per la terza volta che ha anche fatto una anticipazione: due ministri saranno della Lega.

Andando al dato locale. Il nuovo presidente della Regione si chiama Raffaele Lombardo. Qui potete leggere la sua biografia. Beh, vittoria decisa e forte del PdL + Mpa. Il centrosinistra, come poteva essere facilmente previsto, è assente nella mia Regione. Ma a questo dedicherò spazio successivamente.