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Ahi, ahi, limon limonero meglio vagabondo che alla Lega un ministero
Correva l'anno scolastico 1996/97. Era il mio ultimo anno di liceo. La maturità mi attendeva a giugno, il vuoto aleggiava qualche mese più in là. Non era infatti a me ancora chiaro cosa dovessi fare dopo quello storico passo. L'esame era un punto di non ritorno. Il mio compagno di fiducia, Giuseppe, ricorderà la preparazione della Medea e del Phonos fatta in terrazza a base di panebasilicoepomodoro e sfide lampo a Tekken 2... Facendo qualche passo indietro, proprio nel mio ultimo anno di liceo, ripenso ad un altro vuoto. Strumento di trasmissione di questo full vacuum era la cara televisione. Parlo, amici cari, di Macao, lo show quotidiano della seconda serata Raidue. Il programma di Gianni Boncompagni raccoglieva ascolti attorno al 15 per cento. Un record vista l'ora della messa in onda (dalle 23:00 alle 01:00) . Credo che tutta la mia generazione abbia metabolizzato anche a livello inconscio Limon limonero facendone una sorta di dharma. Molti si saranno innamorati della Ballerina di Siviglia. Un po' meno della Studentessa fuoricorso. Per non parlare del Ragazzo progressista e della Ragazzina di Treviso. Alba Parietti, prima conduttrice di quella fortunata serie, lasciò l'anno successivo. Ci furono diversi tentativi per recuperare il programma, ma l'insostenibile leggerezza del format fece crollare gli ascolti. Quell'ultimo anno di liceo fu così accompagnato dai famosi motivetti leggeri. Una evasione, un tuffo dove l'acqua è più blu (o forse non c'era). Oggi, invece, per rivivere quello stato di leggerezza e stupidità d'animo sono costretto a spegnere la Tv e rileggere, rigorosamente a lume di candela rivolto verso oriente, i risultati elettorali delle Politiche ed i nomi del possibile Esecutivo.





E' andata proprio così. Il telefonino è caduto velocemente. Il tonfo cupo in acqua. Erano da pochi minuti passate le venti. Questione di pochi secondi. Una immersione improvvisa, maldestra. A pochi passi da me il lavandino, luogo del delitto. Il telefonino attualmente è poggiato sul piano della scrivania, accanto al mouse. Ha il vano batteria aperto nella speranza che le parti elettroniche si asciughino nel corso di questa notte. E' incredibile. E' caduto con straordinaria velocità dalla mensola. Impossibile fermarlo. Impossibile mettere un freno a quell'evento. Oggi ho incontrato per una intervista Danilo Li Muli, un creativo che opera nel campo della comunicazione. Danilo è figlio del grande
Oggi il titolo principale dei giornali è dedicato al vertice di Arcore. Un vertice che se da un lato scioglie le tensioni nel centrodestra, dall'altro consente alla Lega Nord di assestare nel modo voluto le proprie caselle al Governo: il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier. Il Senatur alle Riforme, Maroni all'Interno, Calderoli uno dei due vicepremier.
Care donne, stasera il
Eccomi qui a parlare di politica regionale. Come promesso nel post precedente, dedicherò spazio alla competizione elettorale che ha portato al successo il leader del Movimento per l'Autonomia
Sono sfinito. Due giorni di diretta televisiva quasi no stop trascorsi in redazione ed un risultato elettorale che non mi lascia contento. E mi spiego. Per la prima volta nella storia della Repubblica vengono messi fuori dai palazzi del potere politico di Roma dei partiti che hanno comunque segnato la dialettica parlamentare e la storia del Paese. Una sconfitta che colpisce prima di tutto la Sinistra, quella sinistra poco critica verso se stessa e verso le sue motivazioni. Un dato è certo: non rappresenta più il popolo lavoratore. Il "proletario" si rivede oggi in altre figure. Bertinotti lascia così come Boselli. Troppo tardi, forse. Fatto sta che le elezioni sono state perse nettamente anche da chi pensava che "si poteva fare". Così non è stato. Veltroni sorride amareggiato. Ma un altro dato che mi lascia nello sconforto è l'avanzata della Lega. Insomma, cosa è la Lega? Ma ricordate le camice verdi, i riti carnevaleschi della fonte del Po? E ancora tutte le dichiarazioni contro la Roma ladrona, per non tralasciare le raffiche di nonsense pronunciate dai suoi rappresentanti. Oggi raccogliamo un Berlusconi al governo per la terza volta che ha anche fatto una anticipazione: due ministri saranno della Lega.