Website Ribbon Il terzo lato della medaglia, blog di Giovanni Villino
sabato, 29 marzo 2008
18:29

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A due passi dal mare con pane e cioccolata

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: evasioni, spiritualità, uuuuu

Alle volte si sente il peso dei giorni che passano perché non si ha la consapevolezza di ciò che ci circonda quotidianamente. Stamattina, armato pacificamente di buona volontà, ho voluto dire "no" ad alcuni impegni professionali. Ho voluto dire "no" per incontrarmi con me stesso. Primo passo propedeutico al silenzio è stato spegnere il telefonino. Ho preso un po' di cioccolata, residuo di un uovo di pasqua, e l'ho sistemata in una busta di carta. Dopo aver fatto qualche gradino, prima aprire il portone, ho preso un profondo respiro. Al panificio ho comprato un panino, 30 centesimi. La linea 806 è passata dalla fermata di via Libertà dopo quasi quaranta minuti d'attesa. Mi sono dato appuntamento in spiaggia, ad un paio di metri dal mare. Dopo essermi disteso ho cominciato a chiaccherare in assoluto silenzio tra me e la mia parte, questa volta, presente. Ero più che d'accordo nel consumare quel cioccolato e pane respirando la brezza, lo iodio rarefatto nell'aria e socchiudendo gli occhi proprio come un gabbiano sostenuto prepotentemente dal vento. Intorno a mezzogiorno ho chiuso gli occhi. Tre quarti d'ora dopo la mia parte assente si confondeva già con l'umidità. Ho fatto ritorno a casa.

mercoledì, 26 marzo 2008
09:07

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Sei vip a Palermo se... causi conati di vomito

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: recensioni, riflessioni, qualche comment, uuuuu

tratto da http://mirco.leonardo.it/blogIndignato. Ecco sono indignato. Non ci sono altre parole. Ma vengo e mi spiego. Palermo non dispone ancora di tanti servizi virtuali. Ma tra coloro che sopravvivono in rete c’è una qualità medio-alta. Rosalio è un esempio di weblog cittadino di ottimo livello e da consultare quotidianamente. Raccoglie una comunità eterogenea e vivace.
Non sono indignato per Rosalio ma per uno dei suoi ultimi post. Sei vip a Palermo se…, questo il titolo. Bene, ho letto molto velocemente la lunga lista esplicativa per evitare facili conati di vomito perché, diciamoci la verità, non sono stereotipi esagerati. Sulla simpatica e fortunata onda “Sei di Palermo se…” adesso l’attenzione si è spostata su colui che dovrebbe essere il very important person della panormitudine espansa. Avendo modo di frequentare più spazi sociali per via del mio lavoro di cronista, vi assicuro che in altre parole quella del Vip è soprattutto la generazione degli attuali ventenni. L’indignazione si trasforma in schifo quando la sera vedo pub e locali della Palermo da bere ricolmi di ombre. Non voglio demonizzare i luoghi ma le persone.
Vedete, siamo una generazione povera. Non ci sono per molti alte prospettive. Non ci sono idee. Non c’è il senso del Pubblico. Ma soprattutto non ci sono opportunità di riscatto. In pochi riescono ad emanciparsi e accaparrarsi con furbizia una sana posizione. Il resto è condannato a stazionare nei call centers e, per le altre professioni, nelle paranoie del tempo determinato.
Sono riusciti a far passare il concetto di precarietà per flessibilità. Hanno infine trasformato una possibilità in obbligo. Eppure tra un paio di scarpe Hogan, il giro dei sette pub, la bevuta di tre cocktail si sorride al nulla, al riflesso di se stessi. Sintesi di quel post-edonismo reganiano privo di contenuti. Insomma Giovenale torna inesorabilmente d'attualità: il panem et circenses oggi, ahimè, non è però più un'alternativa al male di vivere ma una possibilità di vita.

domenica, 23 marzo 2008
12:04

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Buona Pasqua di risurrezione a coloro che scelgono...

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: riflessioni, ricorrenze, dediche, spiritualità
Oggi Cristo è risorto, è veramente risorto. Da quando sono nato, la Fede, dono dell'Assoluto coltivato dai miei genitori, mi ha accompagnato e sostenuto nei momenti più difficili, soprattutto quelli delle scelte. Tra mille speculazioni, fascinose idee e seduzioni della ragione, l'assurdità del sacrificio sulla croce e della resurrezione mi hanno sempre tenuto legato a quello che è semplicemente uno stravolgente cammino di perfezione. A chi crede e a chi non crede oggi auguro la possibilità di una propria resurrezione, la possibilità di una propria pasqua, di un passaggio dall'uomo vecchio all'uomo nuovo, da ciò che sinora si è stati a ciò che si vuole essere. Un punto, un nuovo inizio, un nuovo cammino. Perché finché il sole brillerà sopra le nostre teste e ci sarà data possibilità di avvertire quel soffio che anima l'intero mondo, ci sarà sempre tempo di cambiare. Di invertire rotta. Non sarà mai troppo tardi. Questa canzonetta che allego al post ha davvero poco a che vedere con il misticismo di una scelta di vita ma vi donerà un attimo di sorriso. Vi voglio bene. Giovanni!
venerdì, 21 marzo 2008
12:31

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Il sorriso del ventuno marzo

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: riflessioni, ricorrenze, dediche, evasioni, spiritualità

tratto da  www.rd.comDopo giorni di lavoro no-stop torno a scrivere. Torno a scrivere in uno dei giorni più belli del calendario civile: l'ingresso della Primavera. Vi confido un caro ricordo. Quando "ero più giovane e credevo che esistesse libertà", frequentavo il quarto anno di liceo. La mattina l'ingresso in classe era alle 8. Arrivavo sempre con qualche minuto di anticipo e prendevo posto lungo il fresco muretto di cemento che delimitava i campi di calcio. Il 21 marzo era sempre un giorno bello. La luce del sole batteva sui platani danzanti di via Libertà, al di là della ringhiera. Poi quella luce donava vita agli edifici di largo Esedra. Più su i monti che circondano la città ed infine il cielo azzurro. Terso. Era primavera. Ma forse allora la si avvertiva con una intensità diversa perché si era più giovani ed il dialogo con ciò che brilla dentro non risente delle interfenze dei ricordi. Del ventuno marzo conservo però oltre alla luce anche un ricordo. C'era un mio compagno di scuola, Stefano, che il ventuno marzo al ginnasio veniva sempre sorridendo. Non portava tanti libri nello zaino e forse neanche troppo idee in testa. Sorrideva e diceva: "Oggi può succedermi di tutto ma sorrido perché è primavera".

L'aria fresca continuò ad entrare nella mia testa per molti anni. Ho vissuto i miei 21 marzo cercando sempre di sorridere. E pensandoci bene sorridere non ha mai fatto male a nessuno. Tra leggerezza e stupidità auguro a voi buon 21 marzo e buon sorriso.

lunedì, 17 marzo 2008
23:08

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Prove di guerra anche sopra le nostre teste sicule

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: appuntamenti, cospirazioni, qualche comment
da stampa.aeronautica.difesa.itCarissimi isolani prepariamoci a (pre)visioni di guerra, almeno sopra le nostre teste. Tra qualche giorno infatti partirà "Spring Flag", la più importante esercitazione dell'Aeronautica militare italiana. Saranno impegnati oltre settanta aerei e duemila uomini di sette diversi Paesi. In cielo dal primo al 18 aprile sarà simulato il rischiaramento di un reparto aeronautico (il Dob, Deployable operating base) nell’ambito di un contingente multinazionale e interforze in un Paese, in situazione di crisi, al di fuori di confini nazionali. Tra i vari comandi che saranno istituiti uno sarà operativo proprio sulla nostra isola, nella fattispecie a Trapani. Molti ricorderanno che proprio a Trapani qualche tempo fa un caccia F16 era precipitato in mare. L'incidente era avvenuto al largo di Levanzo, nelle Egadi, durante una missione di addestramento notturna. I complottisti si appellano a pericolosi giochi di guerra, inquietanti direi. Certo è che non è molto lontana l'esercitazione "Vigilant Shield" che alla fine del 2006 simulò proprio un conflitto nucleare con Russia e Corea del Nord. Adesso ci aspetta l'edizione 2008. Dal 17 agosto dello scorso è bene ricordare che sono tornati in volo permanente i bombardieri russi. Che ne sarà di noi?
sabato, 15 marzo 2008
13:53

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Gli esotici "Itinerari" di Umberto Coda a Villa Niscemi

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: recensioni, appuntamenti

Umberto CodaOggi pomeriggio presenterò a Villa Niscemi la mostra di un amico. Si chiama Umberto Coda, un uomo in divisa (Esercito) con l'amore per l'arte. Diversi sono gli stili e le tecniche che attraversano e caratterizzano la sua linea compositiva. “Itinerari”, che si potrà visitare sino a giorno 21, è infatti una mostra che raccoglie le diverse esperienze artistiche dell'autore. Dai nudi ai fiori, dai paesaggi esotici a figure abilmente intrecciate. Non sono un critico d'arte e forse questo mi salva da eventuali luoghi comuni. Se fossi un critico d'arte istituirei una speciale accademia dei critici dei critici d'arte. La meta-critica dell'arte, o meglio ancora, del critico modo di intendere l'arte. Sino ad oggi nessuno è riuscito a convincermi della pubblica utilità di un critico d'arte. Forse la mia deviata visione dell'arte non mi consente di accorgermi della loro necessità ontologica, ancor prima che gnoseologica. Resta il fatto che oggi presenterò una mostra che per fortuna porta con se anche un nobile motivo. Una parte della esposizione sarà dedicata alle ceramiche. Il ricavato della vendita di queste ultime sarà devoluto a favore di ASLTI Onlus, l’Associazione Siciliana per la Lotta contro le Leucemie e i Tumori Infantili. All’associazione andranno anche le opere non venduto che saranno messe all'asta per beneficenza. I proventi serviranno per la realizzazione della terza camera sterile, indispensabile per i bambini che dovranno affrontare un trapianto di midollo o di cellule staminali emopoietiche.