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Il nuovo vecchio caro volto della politica
Partirà sabato da Agrigento la campagna elettorale di Anna Finocchiaro, la candidata del centrosinistra a presidente della Regione siciliana. La Finocchiaro farà nel pomeriggio il suo "Discorso ai Siciliani" in diretta anche su Nessuno.tv (canale 890 di Sky). Sembra proprio azzeccata la scelta di Agrigento visto che il suo primo cittadino Marco Zambuto (ex Udc ed eletto sindaco col contributo del centrosinistra) ha incontrato questa mattina a Roma Silvio Berlusconi. Alla proposta del Cavaliere di aderire al Pdl Zambuto ha risposto positivamente, profetico quindi il motto inserito su www.marcozambuto.it: il coraggio di cambiare... Intanto, in mezzo a questi colpi di mercato politico, l'internauta Gianfranco Micciché porta avanti il suo progetto "Listadelblog". Su Rosalio una vignetta di Giuseppe Lo Bocchiaro, con testo elaborato da Tony Siino, rimanda al fattore continuità tra vecchio e nuovo potere che avanza. Precedentemente sempre Siino gioca sul volto "nuovo" del leader dell'Mpa con un fotomontaggio. Lo stesso Raffaele Lombardo in un'intervista raccolta dall'Agi afferma di avere "un'amicizia trentennale con Cuffaro e a differenza di molti uomini della sinistra, che da lui hanno ottenuto vantaggi e privilegi, non lo rinnego. Mi sembra da vermi fare questo". Intanto un sondaggio realizzato da Crespi Ricerche sulle intenzioni di voto dei siciliani in vista delle elezioni regionali del 13 e 14 aprile, attribuisce a Lombardo il 58% delle preferenze.





Oggi a Palermo è stato inaugurato il Giardino dei Giusti. Nel corso della cerimonia è stato piantumato un albero di carrubo, simbolo di pace, e accanto al carrubo è stata scoperta una lapide in marmo per onorare i ''giusti siciliani''. E così mentre Vizzini e Cammarata aprono alla città questo nuovo spazio il povero
Chiesto il pizzo ai salesiani. Così riporta oggi il
Stamattina dopo una robusta conduzione radiofonica mi sono diretto a Palazzo delle Aquile per una conferenza-dibattito sulle politiche per l'infanzia e l'adolescenza organizzata dal Partito democratico e dalla Consulta nazionale per l'infanzia e l'adolescenza. Tra i relatori la moglie di Piero Fassino, Anna Serafini. Il quadro venuto fuori dalle testimonianze degli operatori è stato prevedibilmente sconfortante. Le responsabilità sono molteplici come le competenze e specializzazioni delle strutture pubbliche. L'incontro è iniziato con la lettura di un documento: "Dalla Parte dei Bambini, idee per progettare il futuro". Tre pagine che raccolgono le voci degli operatori e offrono una sintesi su costi e qualità dei servizi socio-sanitari a Palermo. Dalle prospettive delle aziende sanitarie locali alle comunità alloggio per i minori. Difficoltà oggettive che hanno bisogno di immediate politiche strutturali. Breve e forte l'intervento della direttrice della casa circondariale "Malaspina". Il confronto con i ragazzi che vengono assistiti nella struttura penitenziaria e l'onestà intellettuale che si affaccia al termine di ogni colloquio con chi termina il periodo di permanenza, spalancano ancora una volta la vuota prospettiva di una città a due dimensioni. Poi ci sono gli insegnanti che fanno i conti con l'evasione scolastica, le strutture carenti e decadenti, l'assenza di offerte formative e di alternative. Volti pieni di rabbia e volontà.
Alle volte la politica ci passa accanto e noi non ce ne accorgiamo nemmeno. La politica, come gestione della polis, della città, è molto vicina a noi. Ad esempio stamattina ero lì, a pochi passi da lei. Per intenderci, siamo nei pressi di piazza XIII vittime. La politica ha ben pensato che era opportuno asfaltare il sottopassaggio. Asfaltare in particolare la carreggiata che sale verso Porta Felice. Quello stesso tratto che pochi metri dopo ha un ulteriore restringimento a causa dei lavori di disinquinamento della Cala. E così si rimane incolonnati per decine di minuti. Anche perché i tir, nonostante la segnaletica indichi con chiarezza il divieto di transito per i mezzi pesanti, hanno bisogno di astute manovre per venire fuori da quel tentacolare e vorticoso flusso veicolare. A tutto questo si aggiunge il provvedimento delle targhe alterne. Eh sì, il palermitano non si arrende alla delibera antismog e ricorre al suo dharma: fatti furbo. "Farsi furbo" per il palermitano significa proteggere i suoi diritti, la sua roba e garantirne il conseguente utilizzo: “L’auto è mia e la guido quando e dove voglio io”. Ed è così che quel sottile perimetro è quotidianamente infestato di auto bramose di arrivare attraverso vicoli e misteriosi passaggi se non alla meta, almeno qualche metro più in là. Ecco un
scopro con sorpresa che è stata chiusa pure la strada laterale (alternativa al sottopasso) che costeggia i portici e si dirige verso la piazza. Ci è stato concesso il sottopassaggio mantenendo rigorosomante la fila indiana. La leggera pioggia che batte sul parabrezza, il rumore dei mezzi che gettano la pece sulla carreggiata, l'intermittenza dei clacson. Ad un certo punto dallo specchietto retrovisore mi è parso di vedere Michael Douglas con camicia bianca e mazza da baseball, era seduto nel sedile posteriore della mia auto...