Website Ribbon Il terzo lato della medaglia, blog di Giovanni Villino
giovedì, 31 gennaio 2008
15:24

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Alle volte la speranza diventa anche un'abitudine

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: riflessioni, fatti e notizie, uuuuu

Luigi TencoSono tornati di moda i proiettili, in particolare quelli inviati a direttori di giornali e politici. Non mi sento poi tanto sorpreso in questo sconfortante inizio di millennio. Politicamente non si produce tanto, culturalmente ancora meno. Abbiamo un comico che fa politica e dei politici che fanno i comici (anche se non fanno ridere). Se da un lato c'è chi comincia ad urlare contro la Casta dei giornali, a Partinico il direttore della tv locale "Telejato" è stato aggredito a calci e pugni da alcuni giovani. In Sicilia il Partito Democratico non vuole candidare Rita Borsellino, al Parlamento la Lega si rifiuta di andare a discutere con Marini. Il Palermo perde ancora le sue partite di campionato ma sulle plusvalenze sono assolti Inter, Milan e Galliani. Già le critiche su Sanremo popolano l'immaginario collettivo e ieri sera ho riscoperto il brio dei The second Grace.

Eppure ieri sera passeggiavo con un mio caro compagno di scuola. Per caso ci si è incontrati a pochi passi da via Libertà. Poche piacevoli parole, condivisioni artistiche e tanta miopia quando era ora di guardare alle prospettive. I passi hanno scandito il tempo. Gli sguardi hanno determinato lo spazio attorno. Così ieri, così nelle ricorrenti solitudini. Sulla soglia dei trent'anni che si avvicinano sospiro quasi sempre nel secondo imbrunire: che ne sarà di me? La speranza è ormai un'abitudine...

martedì, 29 gennaio 2008
14:06

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L'Isola dei giardini e la mistica essenza della democrazia

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: riflessioni, pre visioni, qualche comment, uuuuu

© 118Italianet 2002 E' così la mia bella isola si prepara ad una bella scorpacciata di democrazia. Eh sì, arrivano le elezioni, una delle forme più simpatiche di partecipazione alla vita e alla gestione della Cosa Pubblica. Certo resta sempre presente il dubbio che i siciliani siano consapevoli di questo strumento. Ma tiriamo a campare. E' bene cominciare a capire cosa succederà tra poco. Nel giro di cinque mesi infatti si avranno elezioni politiche, regionali e amministrative: tre tornate elettorali diverse tra aprile e giugno prossimi. Il Giornale di Sicilia ha già fatto partire il toto nomine per la Regione. In realtà di novità ce ne sono davvero poche. Personalmente ritengo che non si andrà al di là dei soliti noti. Rita Borsellino e Anna Finocchiaro per il centrosinistra (nei giorni scorsi corteggiato anche Ivan Lo Bello). Dall'altro vedo in pole Angelino Alfano seguito da Stefania Prestigiacomo e l'outsider ma sempre presente Raffaele Lombardo.

In mattinata apprendo dal sito del quotidiano La Sicilia che secondo un'indagine dell'Istituto Demopolis se si andasse subito alle urne alle Politiche il Centrodestra, con il 64%, vincerebbe nettamente nell'Isola, staccando di circa 28 punti il Centrosinistra, che si attesterebbe intorno al 36%. Insomma nulla di nuovo sotto il sole. Almeno per questa meravigliosa Isola dei Giardini. Oggi dopo una piacevole colazione al bar di largo Esedra, incontro un vicino di casa davanti al portone. "Vede mio caro - mi disse sorridendo - questa terra è un paradiso, peccato sia abitata da diavoli".

domenica, 27 gennaio 2008
19:30

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In piazza contro Cuffaro: ecco i miei appunti

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: corti, fatti e notizie, qualche comment, uuuuu

Sabato pomeriggio sono andato all'appuntamento "cannolicchio antimafia" (lo avevo anticipato nello scorso post). Spinto dalla curiosità e dalla voglia di appuntare qualcosa con la mia telecamerina salgo a bordo della linea 106 e mi precipito in piazza Ruggero Settimo. Già verso le 16.40 è tutto colorato: bandiere, striscioni e telecamere. Arriva Rita Borsellino con portavoce a seguito, vedo Emilio Arcuri e Leoluca Orlando che discutono attorniati da fans. Poco più avanti c'è Giusto Catania sorridente (nuovo look per lui: barba incolta). Aurelio Scavone osserva soddisfatto al di là di via Libertà. C'è infatti la preparazione del corteo. Sotto il tempietto hanno parcheggiato l'immancabile camion "rosso". Attorno è stato montato un manifesto corretto... "Cuffaro Dime(ttiti)SSO". La colonna sonora del corteo è sempre quella delle abusate manifestazioni studentesche. Devo dire che questa volta ho notato alcune aggiunte fuori tema (Prodigy, Brusco...???) da parte del Dj di turno: che si tratti di musica dis-impegnata come scelta simbolica della voglia di cambiamento?

Le descrizioni le affido alle immagini realizzate e montate in questo corto.

Prima di chiudere questo post, voglio entrare nel merito della manifestazione. Personalmente, visto che il corteo era nato per chiedere le dimissioni del governatore, avrei annullato tutto. Insomma Cuffaro si è dimesso (meglio tardi che mai) e per quanto possano essere divertenti le manifestazioni, queste non possono essere lo strumento dei partiti per contarsi. C'era una sorta di soddisfazione: quanti siamo... Credo invece che occorra rimboccarsi le maniche e lavorare. Lavorare sulla formazione politica, sulla trasparenza. I siciliani conoscono poco la classe politica dirigente (forse per questo ottengono ancora voti). Insomma c'è tanto da costruire e ancora di più da cambiare.

sabato, 26 gennaio 2008
13:34

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Bye Bye Cuffaro... e adesso Lenin?

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Corriere.it - Copyright 2008 © Rcs Quotidiani Spa L'annuncio di un possibile "addio" era nell'aria già da ieri. Il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, ha rassegnato le dimissioni, optando per l'autosospensione, poco dopo le 13,20. E' la prima volta nella storia dell'autonomia siciliana che viene sciolta l'Assemblea regionale, assemblea che proprio lo scorso anno ha festeggiato i 60 anni del suo insediamento. Lo Statuto siciliano stabilisce che, in caso di dimissioni del presidente della Regione, si procede alla nuova elezione dell'Assemblea regionale e del presidente della Regione entro i tre mesi successivi. La scelta di dimettersi per molti era opportuna, per altri necessaria. In tanti l'auspicavano, in molti l'hanno chiesta anche con petizioni on line. Numerosi hanno detto la loro opinione nei sondaggi. Adesso il governatore ha preso la sua scelta, annunciandola dopo la riunione con i capigruppo della maggioranza nella sala rossa di palazzo dei Normanni.

Nel 1905 Lenin scrisse un’opera polemica dal titolo "Che fare?". Adesso a pochi minuti dalle dimissioni di Cuffaro mi chiedo cosa fare, da dove cominciare, o meglio, come ricominciare. Come ogni buon isolano non sono ottimista. Guardo alla gens politica sicula e rabbrividisco. Quale stagione ci aspetta?

AGGIORNAMENTO: Alle 14.25 ricevo questo sms: Oggi salutiamo una bella giornata di liberazione per la Sicilia. Ore 16,30 piazza Politeama a Palermo. Cannolicchioantimafia.

Per la serie: "I governi passano ma i cannoli restano!".

giovedì, 24 gennaio 2008
21:53

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Prodi cade ed i miei spiedini di pollo restano crudi

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Corriere.itIl Senato non dà la fiducia a Prodi, cade il governo. Avevo sulla padella quattro spiedini di pollo. Li ho scesi dal fuoco con largo anticipo. Li ho messi sul piatto proprio mentre Tiziana Ferrario, dopo la sigla dell'edizione straordinaria del Tg1, dava la notizia. La voce di Marini, annunciante l'esito della votazione, si confondeva con il crepitio della frittura che proseguiva sulla padella vuota. Era l'olio che reclamava ancora la necessità di un'ulteriore cottura degli spiedini. Poveri spiedini finiti sul piatto in modo prematuro... Stasera a casa mia c'è chi ha mangiato (come il sottoscritto), chi ha tolto la parte poco cotta, chi ha rimesso in padella la pietanza. Gli italiani di scelte non ne avranno tante. Il governo Prodi è sceso molto presto dagli scranni. C'erano riforme importanti da portare avanti. Ma questo è il prezzo che si paga quando una coalizione nasce per battere qualcuno. Perché, non dimentichiamo, il Centrosinistra doveva fare fuori Berlusconi nella scorsa tornata elettorale. Priorità non era il governo del Paese ma che il Paese non fosse governato dal Cavaliere di Arcore. Il 24 gennaio tornerò difficilmente a mangiare spiedini di pollo.

mercoledì, 23 gennaio 2008
22:51

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Il Christian web tra ecumenismo e cattoblogger

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www.bbc.co.ukIn tempi in cui si torna a discutere con forza di ecumenismo e liturgia tridentina riprendo le mie ricerche sulla presenza on line della comunità cristiana. Prima che impervessassero i cattoblogger, per lo più di impostazione Lefevriana, ci sono stati esempi d'avanguardia. Ad esempio Preti on line, il primo Presbiterio su piattaforma virtuale. In pratica è un portale dedicato a tutti i sacerdoti, come risorsa di materiali ed idee, ma anche un luogo a disposizione del credente internauta. Il servizio è stato messo on line il 15 giugno del 1997 ed è curato da don Giovanni Benvenuto. Attualmente risultano iscritti quasi mille presbiteri. A questo esempio seguirono ovviamente degenerazioni, come la confessione on line o il trova esorcista dove sono contenuti anche i consigli per un "esorcismo fai da te".

Un esempio invece di sfida ancor più curiosa è quella della prima chiesa virtuale sponsorizzata dai metodisti. È stata inaugurata l’undici maggio del 2004 e, dopo una breve sperimentazione, è rimasta aperta al “culto”. Dentro Church of fools, ovvero la Chiesa dei folli si celebrano delle funzioni religiose e sembra proprio che a tenerle ci siano autentici pastori metodisti. La chiesa realizzata in 3d permette ai fedeli di camminare, pregare e chiacchierare ma solo a fine funzione. I partecipanti nel corso del sermone possono infatti solo ascoltare e lodare con i gesti. Poi c’è la cripta. E’ un posto disteso sotto il santuario in cui si può prendere una sedia e chiacchierare con gli amici.