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Il terzo lato della medaglia, blog di Giovanni Villino
giovedì, 31 gennaio 2008
15:24

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Alle volte la speranza diventa anche un'abitudine

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: riflessioni, fatti e notizie, uuuuu

Luigi TencoSono tornati di moda i proiettili, in particolare quelli inviati a direttori di giornali e politici. Non mi sento poi tanto sorpreso in questo sconfortante inizio di millennio. Politicamente non si produce tanto, culturalmente ancora meno. Abbiamo un comico che fa politica e dei politici che fanno i comici (anche se non fanno ridere). Se da un lato c'è chi comincia ad urlare contro la Casta dei giornali, a Partinico il direttore della tv locale "Telejato" è stato aggredito a calci e pugni da alcuni giovani. In Sicilia il Partito Democratico non vuole candidare Rita Borsellino, al Parlamento la Lega si rifiuta di andare a discutere con Marini. Il Palermo perde ancora le sue partite di campionato ma sulle plusvalenze sono assolti Inter, Milan e Galliani. Già le critiche su Sanremo popolano l'immaginario collettivo e ieri sera ho riscoperto il brio dei The second Grace.

Eppure ieri sera passeggiavo con un mio caro compagno di scuola. Per caso ci si è incontrati a pochi passi da via Libertà. Poche piacevoli parole, condivisioni artistiche e tanta miopia quando era ora di guardare alle prospettive. I passi hanno scandito il tempo. Gli sguardi hanno determinato lo spazio attorno. Così ieri, così nelle ricorrenti solitudini. Sulla soglia dei trent'anni che si avvicinano sospiro quasi sempre nel secondo imbrunire: che ne sarà di me? La speranza è ormai un'abitudine...

martedì, 29 gennaio 2008
14:06

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L'Isola dei giardini e la mistica essenza della democrazia

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: riflessioni, pre visioni, qualche comment, uuuuu

© 118Italianet 2002 E' così la mia bella isola si prepara ad una bella scorpacciata di democrazia. Eh sì, arrivano le elezioni, una delle forme più simpatiche di partecipazione alla vita e alla gestione della Cosa Pubblica. Certo resta sempre presente il dubbio che i siciliani siano consapevoli di questo strumento. Ma tiriamo a campare. E' bene cominciare a capire cosa succederà tra poco. Nel giro di cinque mesi infatti si avranno elezioni politiche, regionali e amministrative: tre tornate elettorali diverse tra aprile e giugno prossimi. Il Giornale di Sicilia ha già fatto partire il toto nomine per la Regione. In realtà di novità ce ne sono davvero poche. Personalmente ritengo che non si andrà al di là dei soliti noti. Rita Borsellino e Anna Finocchiaro per il centrosinistra (nei giorni scorsi corteggiato anche Ivan Lo Bello). Dall'altro vedo in pole Angelino Alfano seguito da Stefania Prestigiacomo e l'outsider ma sempre presente Raffaele Lombardo.

In mattinata apprendo dal sito del quotidiano La Sicilia che secondo un'indagine dell'Istituto Demopolis se si andasse subito alle urne alle Politiche il Centrodestra, con il 64%, vincerebbe nettamente nell'Isola, staccando di circa 28 punti il Centrosinistra, che si attesterebbe intorno al 36%. Insomma nulla di nuovo sotto il sole. Almeno per questa meravigliosa Isola dei Giardini. Oggi dopo una piacevole colazione al bar di largo Esedra, incontro un vicino di casa davanti al portone. "Vede mio caro - mi disse sorridendo - questa terra è un paradiso, peccato sia abitata da diavoli".

domenica, 27 gennaio 2008
19:30

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In piazza contro Cuffaro: ecco i miei appunti

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: corti, fatti e notizie, qualche comment, uuuuu

Sabato pomeriggio sono andato all'appuntamento "cannolicchio antimafia" (lo avevo anticipato nello scorso post). Spinto dalla curiosità e dalla voglia di appuntare qualcosa con la mia telecamerina salgo a bordo della linea 106 e mi precipito in piazza Ruggero Settimo. Già verso le 16.40 è tutto colorato: bandiere, striscioni e telecamere. Arriva Rita Borsellino con portavoce a seguito, vedo Emilio Arcuri e Leoluca Orlando che discutono attorniati da fans. Poco più avanti c'è Giusto Catania sorridente (nuovo look per lui: barba incolta). Aurelio Scavone osserva soddisfatto al di là di via Libertà. C'è infatti la preparazione del corteo. Sotto il tempietto hanno parcheggiato l'immancabile camion "rosso". Attorno è stato montato un manifesto corretto... "Cuffaro Dime(ttiti)SSO". La colonna sonora del corteo è sempre quella delle abusate manifestazioni studentesche. Devo dire che questa volta ho notato alcune aggiunte fuori tema (Prodigy, Brusco...???) da parte del Dj di turno: che si tratti di musica dis-impegnata come scelta simbolica della voglia di cambiamento?

Le descrizioni le affido alle immagini realizzate e montate in questo corto.

Prima di chiudere questo post, voglio entrare nel merito della manifestazione. Personalmente, visto che il corteo era nato per chiedere le dimissioni del governatore, avrei annullato tutto. Insomma Cuffaro si è dimesso (meglio tardi che mai) e per quanto possano essere divertenti le manifestazioni, queste non possono essere lo strumento dei partiti per contarsi. C'era una sorta di soddisfazione: quanti siamo... Credo invece che occorra rimboccarsi le maniche e lavorare. Lavorare sulla formazione politica, sulla trasparenza. I siciliani conoscono poco la classe politica dirigente (forse per questo ottengono ancora voti). Insomma c'è tanto da costruire e ancora di più da cambiare.

sabato, 26 gennaio 2008
13:34

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Bye Bye Cuffaro... e adesso Lenin?

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: riflessioni, fatti e notizie, qualche comment

Corriere.it - Copyright 2008 © Rcs Quotidiani Spa L'annuncio di un possibile "addio" era nell'aria già da ieri. Il presidente della Regione Sicilia, Salvatore Cuffaro, ha rassegnato le dimissioni, optando per l'autosospensione, poco dopo le 13,20. E' la prima volta nella storia dell'autonomia siciliana che viene sciolta l'Assemblea regionale, assemblea che proprio lo scorso anno ha festeggiato i 60 anni del suo insediamento. Lo Statuto siciliano stabilisce che, in caso di dimissioni del presidente della Regione, si procede alla nuova elezione dell'Assemblea regionale e del presidente della Regione entro i tre mesi successivi. La scelta di dimettersi per molti era opportuna, per altri necessaria. In tanti l'auspicavano, in molti l'hanno chiesta anche con petizioni on line. Numerosi hanno detto la loro opinione nei sondaggi. Adesso il governatore ha preso la sua scelta, annunciandola dopo la riunione con i capigruppo della maggioranza nella sala rossa di palazzo dei Normanni.

Nel 1905 Lenin scrisse un’opera polemica dal titolo "Che fare?". Adesso a pochi minuti dalle dimissioni di Cuffaro mi chiedo cosa fare, da dove cominciare, o meglio, come ricominciare. Come ogni buon isolano non sono ottimista. Guardo alla gens politica sicula e rabbrividisco. Quale stagione ci aspetta?

AGGIORNAMENTO: Alle 14.25 ricevo questo sms: Oggi salutiamo una bella giornata di liberazione per la Sicilia. Ore 16,30 piazza Politeama a Palermo. Cannolicchioantimafia.

Per la serie: "I governi passano ma i cannoli restano!".

giovedì, 24 gennaio 2008
21:53

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Prodi cade ed i miei spiedini di pollo restano crudi

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: fatti e notizie, qualche comment, uuuuu

Corriere.itIl Senato non dà la fiducia a Prodi, cade il governo. Avevo sulla padella quattro spiedini di pollo. Li ho scesi dal fuoco con largo anticipo. Li ho messi sul piatto proprio mentre Tiziana Ferrario, dopo la sigla dell'edizione straordinaria del Tg1, dava la notizia. La voce di Marini, annunciante l'esito della votazione, si confondeva con il crepitio della frittura che proseguiva sulla padella vuota. Era l'olio che reclamava ancora la necessità di un'ulteriore cottura degli spiedini. Poveri spiedini finiti sul piatto in modo prematuro... Stasera a casa mia c'è chi ha mangiato (come il sottoscritto), chi ha tolto la parte poco cotta, chi ha rimesso in padella la pietanza. Gli italiani di scelte non ne avranno tante. Il governo Prodi è sceso molto presto dagli scranni. C'erano riforme importanti da portare avanti. Ma questo è il prezzo che si paga quando una coalizione nasce per battere qualcuno. Perché, non dimentichiamo, il Centrosinistra doveva fare fuori Berlusconi nella scorsa tornata elettorale. Priorità non era il governo del Paese ma che il Paese non fosse governato dal Cavaliere di Arcore. Il 24 gennaio tornerò difficilmente a mangiare spiedini di pollo.

mercoledì, 23 gennaio 2008
22:51

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Il Christian web tra ecumenismo e cattoblogger

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: recensioni, riflessioni, spiritualità, fatti e notizie, uuuuu

www.bbc.co.ukIn tempi in cui si torna a discutere con forza di ecumenismo e liturgia tridentina riprendo le mie ricerche sulla presenza on line della comunità cristiana. Prima che impervessassero i cattoblogger, per lo più di impostazione Lefevriana, ci sono stati esempi d'avanguardia. Ad esempio Preti on line, il primo Presbiterio su piattaforma virtuale. In pratica è un portale dedicato a tutti i sacerdoti, come risorsa di materiali ed idee, ma anche un luogo a disposizione del credente internauta. Il servizio è stato messo on line il 15 giugno del 1997 ed è curato da don Giovanni Benvenuto. Attualmente risultano iscritti quasi mille presbiteri. A questo esempio seguirono ovviamente degenerazioni, come la confessione on line o il trova esorcista dove sono contenuti anche i consigli per un "esorcismo fai da te".

Un esempio invece di sfida ancor più curiosa è quella della prima chiesa virtuale sponsorizzata dai metodisti. È stata inaugurata l’undici maggio del 2004 e, dopo una breve sperimentazione, è rimasta aperta al “culto”. Dentro Church of fools, ovvero la Chiesa dei folli si celebrano delle funzioni religiose e sembra proprio che a tenerle ci siano autentici pastori metodisti. La chiesa realizzata in 3d permette ai fedeli di camminare, pregare e chiacchierare ma solo a fine funzione. I partecipanti nel corso del sermone possono infatti solo ascoltare e lodare con i gesti. Poi c’è la cripta. E’ un posto disteso sotto il santuario in cui si può prendere una sedia e chiacchierare con gli amici.

martedì, 22 gennaio 2008
19:04

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Telefonini accesi in volo ma il governo resta a terra

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: cospirazioni, pre visioni, fatti e notizie, qualche comment, uuuuu

Romano Prodi - Gruppo Editoriale L’Espresso SpaSe il governo "rischia" di cadere per colpa di Mastella, i telefonini cellulari provvedono a mettere a repentaglio la vita a bordo degli aerei di linea. Dopo la denuncia ai tre passegeri che non avevano spento il loro cellulare costringendo il pilota ad interrompere il decollo sulla pista di Linate, adesso sembra che anche l'episodio dell'atterraggio di emergenza a Heathrow forse è stato causato da un telefonino acceso. Su questo argomento devo dire che non c'è molta chiarezza. Si sfaterebbe infatti quella romantica leggenda metropolitana secondo cui il cellulare è vietato in volo perché quota e velocità confonderebbero la rete telefonica appoggiandosi nello stesso tempo a più di una stazione radio base: ergo alla fine si telefona gratis. Secondo WebMaster Point gli attuali sistemi cellulari digitali, come il GSM, devono tenere conto della velocità alla quale si sta spostando il telefonino per non perdere il sincronismo e sono in grado di mantenerlo solo entro certi limiti. Questa continua richiesta porterebbe ad un disturbo notevole dell'apparecchiatura di bordo.

Su siti del settore si leggeva qualche tempo fa, ad esempio, che l'Ente nazionale per l'aviazione civile stava studiando le linee guida per le compagnie aeree che intendono offrire ai propri clienti la possibilità di usare il cellulare in volo. Gli Stati Uniti potrebbero essere il primo Paese a far cadere il tabù. Seguiranno Francia e altri Stati europei.

Morale della favola: i cellulari accesi un giorno non provocheranno più danni alle strumentazioni di bordo durante il volo. Una lista che raccoglie l'1,4% alla Camera e al Senato potrà sempre mettere a rischio un governo.

lunedì, 21 gennaio 2008
15:31

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Epolis a Palermo, esotica credenza o miraggio mediatico

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: riflessioni, fatti e notizie, qualche comment, uuuuu

(c) E Polis SpA Eppur qualcosa si move. Il mondo della Comunicazione sembra portare buone nuove per il 2008. Almeno sul fronte dell'occupazione. Sarebbe infatti previsto entro il primo semestre dell'anno l'apertura dell'edizione palermitana di Epolis. Si tratta di un quotidiano free press, una nuova (almeno per la Sicilia) realtà mediatica caratterizzata da un formato breve, apoliticità ed un mix tra stampa, internet e televisione. Il guadagno per editore e giornalisti sta tutto nella pubblicità. Sul fenomeno ci sono numerosi dossier La notizia dell'apertura di alcune free press a Palermo già da tempo si discute nei siti di pubblicità e comunicazione ed è stata anticipata qualche settimana fa anche da Rosalio. Su Epolis ci sono intanto delle importanti novità. C'è Marcello Dell'Utri nel nuovo consiglio di amministrazione che ha deliberato un aumento di capitale di 13 milioni di euro, secondo quanto ha scritto  a settembre il Manifesto. Il nuovo assetto societario vede Grauso diventare socio di minoranza (25% delle azioni) mentre il 75 per cento è stato acquisito dal finanziere Rigotti. Dal 1 gennaio 2008 Antonio e Gianni Cipriani, rispettivamente direttore responsabile e condirettore dei quotidiani E Polis hanno lasciato la direzione: al loro posto è stato nominato il giornalista Vincenzo Cirillo. Uno degli obiettivi fissati dal nuovo assetto ampliare l'edizioni e puntare su Palermo.

La logica del "free press", almeno qua in Sicilia, a mio modesto parere non avrà mai troppa fortuna per due principali motivi.

  • Nelle grandi metropoli i free press trovano posto e diffusione perché ci sono mezzi di trasporto pubblico molto utilizzati. Dalla metrò all'aeroporto. Dal treno al terminal dei bus. A Palermo in teoria potremmo ritrovarci decine di pagine bloccate sotto i parabrezza delle nostre auto. La reazione non sarebbe di certo benevola specie nei giorni di pioggia.
  • Altra difficoltà è come sempre il "Palermitano". Davanti ad una copia di giornale distribuito gratuitamente ci si chiederebbe: "E' picchì mu runi gratis? In canciu chi t'è dari? " (Perché me lo dai gratuitamente? Che cosa vuoi in cambio?). E poi come rinunciare alla pacifica e religiosa lettura delle necrologie del GdS all'ombra di un cappuccino e cornetto? 
sabato, 19 gennaio 2008
15:29

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In via d'estinzione la grande Balena Bianca

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: cospirazioni, qualche comment, uuuuu

Mauro Biani 2006Da qualche giorno ho l'ingenuo sentore che qualcosa in Italia si sta muovendo. Almeno in politica. Si sa che noi trentenni siamo visionari per vocazione e per necessità. A volte queste visioni sono frutto di allucinazioni, altre volte di semplici e divertenti pensieri associativi. E' una pratica che la mia generazione ha portato avanti a forza di promesse non mantenute e di una congenita miopia nei confronti della storia. Ecco, in queste ultime ore ho pensato a Cuffaro e Mastella e alle loro rispettive vicende giudiziarie. Certo, se da un lato la casta si difende elargendo attestati di solidarietà, dietro alcuni commenti, come nel caso della sentenza Cuffaro, ho percepito un sotteso malumore da parte di alcuni alleati. Insomma: "D'accordo sei stato scagionato dall'accusa di mafia ma non era quello che ci aspettavamo". Sul banco degli imputati sembrano esserci in questo momento Udc e Udeur. Proprio coloro che lavoravano idealmente uniti nel percorso che avrebbe portato alla nascita del Grande Centro, la grande Balena Bianca. Fino a qualche tempo fa ricordo pure che si guardava ad una lista comune in vista delle elezioni europee per il 2009...

I giochi a MonoPolitikòs a questo punto sembrano subire un cambio di rotta. Sono in gara adesso dei bracconieri. Non so se nascosti nelle fila di Pd e PdP, tra gli scranni in mano al Partito democratico o quelli del Partito del Popolo. So che alla grande Balena Bianca conviene in questo momento inabissarsi per evitare il peggio.

sabato, 19 gennaio 2008
13:46

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Ieri per Elisa, oggi per Brown-sugar

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: riflessioni, fatti e notizie, qualche comment

© Gruppo Editoriale L'Espresso SpaAumenta il numero di persone coinvolte in forme di dipendenza: a Palermo in un anno i casi registrati salgono del 20%. L'Ausl 6 ha presentato i dati forniti dai "centri a vertice familiare". Questi centri, finanziati con i fondi previsti della 328, si occupano di consulenza, sostegno e terapie soprattutto alle famiglie in cui uno o più componenti sono vittime di forme di dipendenza o da sostanze psicoattive o da videogiochi e gioco d'azzardo. Indicativi sono i dati che riguardano il fenomeno della tossicodipendenza a Palermo e nella sua provincia. Degli oltre duemila che si sono rivolti ai centri, il 93 per cento sono uomini. La fascia d'età con maggiore frequenza è quella compresa tra i 30 ed i 34 anni. A sorpresa la sostanza che registra un abuso maggiore è l'eroina (83% dei casi) seguita dalla cocaina che si ferma all'otto per cento.

Nei giorni scorsi un'inchiesta condotta da Fabrizio Gatti sull'Espresso ha rivelato che il pubblico che si serve di eroina è sempre più giovane. Brown-sugar, così è chiamata l'eroina da sniffare o da inalare sulla carta stagnola.

"[...] A Verona il Sert, il servizio per le tossicodipendenze, da pochi giorni ha in cura una ragazzina di 12 anni.  Altre quattro ragazzine fumavano eroina tutti i giorni: una di 14 anni, una di 15 e due di 17. Al Sert di Teramo durante il 2007 si sono presentati quindici minorenni, alcuni di 13 e 14 anni [...]".

Dati che fanno pensare. Fanno pensare che in realtà questa generazione (nipote perversa di quell'edonismo reganiano che cerchiamo di rimuovere) non ha storia, non ha memoria. Il suo sopravvivere è un insensato e disarmonico ballo sull'orlo di un precipizio con lo sguardo perso nel tramonto occidentale. Eppure non è poi così lontano quell'"Amore tossico" diretto da Caludio Caligari. Era il 1983.

venerdì, 18 gennaio 2008
22:36

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Cuffaro condannato ma non per mafia

In quanto scritto e riletto un paio di volte da Villino si parla di: fatti e notizie

La Stampa - AP - FucariniArrivo intorno alle 17. Sono davanti ai cancelli dell'aula bunker del carcere Pagliarelli. Una pioggia sottile mi accompagna sino al box di ingresso. Dopo le pratiche per l'identificazione entro nell'aula. E' piena di giornalisti, fotografi, avvocati e qualche politico. Ci si scambia saluti e sorrisi con i colleghi per le posizioni strategiche conquistate: nei pressi del presidente Cuffaro o accanto all'amplificazione. L'aula è un luogo triste. Ci sono le grate, i banchetti. I monitor e le telecamere a circuito chiuso. Tutto molto spartano. Per la stanza risuona la voce dei colleghi che fanno la cronaca in diretta via cellulare in attesa che la terza sezione del tribunale esca dalla camera di consiglio.

Cuffaro (al mio arrivo era già in aula) parla con i cronisti ed i suoi legali. Sembra teso. Mi informo con il collega che si occupa della diretta tv se ha bisogno d'aiuto. Rimango libero di seguire la sentenza all'interno dell'aula.

Qualche minuto prima delle 17.40 entrano i giudici. I carabinieri presenti in aula invitano al silenzio e all'ordine. Fotografi e cameramen si schierano: obiettivi puntati sul viso del presidente Cuffaro.

Inizia la lettura della sentenza. Sono le 17.41. Il presidente della Regione siciliana, Salvatore Cuffaro, imputato di favoreggiamento aggravato alla mafia e violazione di segreto d'ufficio, è stato dichiarato colpevole. Condannato a cinque anni di reclusione per favoreggiamento semplice. E' caduta dunque l'aggravante del favoreggiamento a Cosa Nostra. Ci si guarda tra colleghi. In aula noto Bianchi e Nerazzini, gli autori della Mafia è Bianca, il documentario a cui accennavo qualche post fa. Cuffaro è condannato ma non per mafia. Mi avvicino, scambiamo qualche parola. La sentenza si è conclusa. Cuffaro esce dall'aula ed è il caos. I giornalisti e i fotografi lo circondano.

Ci si spinge e si arriva quasi per inerzia nell'anticamera dell'aula. Li viene improvvisata una conferenza stampa. Salvatore Cuffaro non si dimetterà da governatore della Sicilia.

Vado all'esterno per seguire l'uscita. Piove a dirotto. L'auto blu del presidente della Regione attende fuori. C'è qualche abbraccio, qualche pacca sulle spalle. Non so se sia colpa della pioggia ma qualche occhio sembra lucido. Cuffaro è provato in viso.

cuffaro all

Dopo qualche istante di silenzio riesplodono le chiamate dei giornalisti alle redazioni e gli stand up dall'aula. "E' la stampa bellezza e tu non puo farci nulla!".

venerdì, 18 gennaio 2008
15:49

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+++ FLASH: diretta su TGS ore 16.45 -> Sentenza CUFFARO +++

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ALLE 16.45 DIRETTA SU TELE GIORNALE DI SICILIA PER LETTURA SENTENZA SU PROCESSO TALPE ALLA DDA

giovedì, 17 gennaio 2008
18:29

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Le targhe alterne e gli alternativi

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Nei giorni scorsi, nonostante sia vigente  il provvedimento delle targhe alterne, è stato superato a Palermo il valore limite delle concentrazioni del PM 10. Il limite è 50 μg/m3.
Ecco i dati registrati martedì da tre centraline: via Di Blasi  (73), via Belgio (79), piazza Giulio Cesare (59).
Secondo questa ordinanza la circolazione a targhe alterne, in vigore dalle 9 alle 20, riguarda nella zona del centro storico. In totale sono nove le centraline che in città rilevano i livelli di inquinamento dell'aria. Di queste centraline soltanto una è all'interno del quadrilatero indicato dall'ordinanza. Invito a dare uno sguardo all'archivio dei dati sulla qualità dell'aria gestito dall'Amia.

Dunque, pensandoci bene, le targhe alterne nel centro storico dovrebbero in teoria scoraggiare il cittadino a prendere la propria auto e servirsi un giorno sì ed uno no dei mezzi pubblici. In realtà sussistono due  problemi.

  • Primo: i mezzi pubblici sono "mezzi" pubblici, nel senso che funzionano a metà. Molti dei bus Amat sono in officina per guasti meccanici. La metrò è un treno turistico, i taxi sono ancora poco "popolari".
  • Secondo problema è l'animo panormita che, non riuscendo a liberarsi della sua costante abitudine alla sopravvivenza, sviluppa la sua esoterica capacità euristica.

Obiettivo del Palermitano è quindi arrivare il più vicino possibile alla sua meta ma sempre a bordo della sua auto, targa pari o dispari che sia. Traverse e vicoletti, manovre impossibili... perché alla fine al palermitano "nuddu l'avi a futtiri" (nessuno si deve prendere gioco di lui, nessuno lo deve fottere).

giovedì, 17 gennaio 2008
00:22

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E la chiamano arte...

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E la chiamano arte

Non so se il freddo marmo possa rendere tristi i volti dei passanti. So soltanto che il caos cromatico mi stanca quando non è armonico. Oggi ho scattato questa foto in un atrio a pochi isolati da casa mia. Mi rivolgo quindi agli artisti di strada. Se volete lasciare il vostro segno deponete gli spray. Per il resto Graziano Cecchini docet. «I fratelli d'Italia si son rotti le palle».

 

giovedì, 17 gennaio 2008
00:05

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In attesa della sentenza...

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Attese miracolose

Tra venerdì e sabato dovrebbe essere resa pubblica la sentenza del processo per le “talpe” alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Tredici gli imputati. Tra loro Salvatore Cuffaro, attuale presidente della Regione. Cuffaro è accusato di favoreggiamento aggravato e rivelazione di segreto d’ufficio. La Procura per Cuffaro ha chiesto otto anni.