Website Ribbon Il terzo lato della medaglia, blog di Giovanni Villino
venerdì, 30 novembre 2007
10:05

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Smog a Palermo tra Turchetti e Berlusconi

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: appuntamenti, cospirazioni, qualche comment, uuuuu

I mezzi pubblici in Italia, oggi, sono fermi per lo sciopero. A Palermo i mezzi privati sono fermi in strada per il traffico. E non solo oggi.


Su Wikipedia apprendo che il traffico è il movimento di veicoli su una rete di trasporto (stradale, marittima, aerea). È regolato da norme specifiche per la sua corretta e sicura organizzazione. Per la circolazione di veicoli motorizzati, non motorizzati e pedoni sulle strade, si veda Codice della strada.


In città la parola "traffico" ha un'accezione esclusivamente negativa. Il traffico indica un malessere e al contempo una dimensione necessaria dello stesso sistema viario urbano. Quando c'è traffico si ritarda. Quando c'è traffico si pensa. Quando c'è traffico c'è traffico. C'è traffico perché il parcheggio in doppia fila è un'esigenza, perché gli incroci sono momenti in cui l'io sceglie se stesso, perché le vetrine dei negozi ci distolgono dai nostri problemi, perché la scelta delle strade alternative ai lavori in corso è sempre fatta con l'intento di decelerare i ritmi della vita e aumentare l'entropia. Tutto questo, favorito dalle condizioni meteo, crea un accumulo di scarichi gassosi.


In altre parole il traffico origina smog. Lo smog causa fastidio. I fastidi sono la radice della consapevolezza. Molti palermitani si rendono conto che la città è impraticabile. Tre centraline del dipartimento Controllo ambientale dell'Amia (qui potete consultare l'archivio dei bollettini) hanno rilevato mercoledì una concentrazione media di polveri sottili superiore alla soglia di 50 microgrammi per metro cubo.


Intanto apprendo che è nata la Turchetti Raptus GT: la nuova gran turismo della “Turchetti automobili” diretta da Pietro Turchetti, discendente da un’antica famiglia veneto-marchigiana, ma palermitano di adozione (vive e lavora da sempre a Palermo). La vettura, sviluppata e costruita dai tecnici di UkGarage per Turchetti, sarà presentata sabato 1 dicembre, alle 11.30, all’autodromo di Monza. La macchina “anglo-palermitana” pesa appena 750 chili.


Domani intanto in città arriva Berlusconi.

giovedì, 29 novembre 2007
14:19

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I passi della libertà

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: riflessioni, ispirazioni, spiritualità, fatti e notizie

Oggi piazza Vittorio Veneto era piena di sole. In ogni dove. I bassi e alto rilievi della Statua della Libertà

si baciavano con le forme che la luce del sole ha dettato in quegli straordinari quaranta minuti di libertà. Sui gradini mi dedico alla lettura delle pagine odierne del Corriere della Sera.


Riassumendo: ancora non ho ben capito cosa vuole fare Silvio Berlusconi col nuovo partito. Due tessere in una, una nuova tessera. Tessere a parte, Forza Italia non si scioglie, almeno questa dovrebbe essere una certezza. Come dovrebbe essere certo il futuro di suo figlio. Secondo quanto riporta anche Corriere.it Luigi Berlusconi non vuole fare Tv ma il banchiere.


Prodi intanto prosegue la sua corsa... il suo cammino. Verso dove non saprei. So che va avanti. E l'importante è questo: andare avanti.  Il governo ha così incassato la fiducia ma alla Camera anche se la sinistra ha attaccato ancora una volta il Premier.


Salto a pie' pari alcune pagine del quotidiano di via Solferino. Il sole è caldo. Poggio tutto sul gradino su cui sono stato seduto per ventotto minuti. Tolgo cappotto, maglione e occhiali: socchiudo gli occhi guardando avanti a me. Sento i rumori di via Libertà, quasi quasi riesco a percepire anche ciò che accade in piazza Castelnuovo. Sono attimi di libertà che si contano come i passi che separano la strada dal primo gradino di quel monumento.


foto www.sicilcom.it - Statua della Libertà, piazza Vittorio Veneto - Palermo

mercoledì, 28 novembre 2007
09:36

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L'Italia è una Repubblica fondata sul LAVORO. Quale?

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: cospirazioni, qualche comment, uuuuu

Precarietà. Non mi stancherò mai di parlarne. Siamo ormai arrivati ad un punto di continuo ritorno. Se ne parla, se ne parla, se ne parla ma alla fine si cade nel baratro dell'indolenza/insofferenza. E così si continua a vivere sulle spalle di milioni di persone che sotto il sottile file del ricatto, subdolo e maldestro, portano avanti la loro inattività professionale. E pensare che per un semplice meccanismo economico attualmente c'è chi lavora molto e guadagna poco e chi guadagna tanto ma non fa nulla. Quando si parla di profitto si dovrebbe considerare che quello è proprio lavoro non pagato a chi lavora...


Mi rendo conto, però, che l'orizzonte di un profitto è assai lontano per chi vive in questa precaria flessibilità. Il problema vero forse non è il precariato ma sono gli stessi precari, ovvero coloro che, per assenza di sinapsi o spina dorsale, permettono questo stato di cose. Oggi abbiamo tutti gli strumenti di emancipazione per fare valere la nostra posizione, la nostra professionalità. Abbiamo la possibilità di coordinarci via Internet, di conoscere a livello mondiale cosa accade, a studiare forme di autotutela. Possiamo essere consapevoli. Eppure nulla si move. Ci vantiamo di essere la generazione dei cartoni animati, dei bimbi felici, "ai nostri tempi"... ma siamo con le pezze al culo. E se c'è chi se la passa bene, c'è chi non ha il coraggio di dire che sta male.


A Palermo non ci sono molte possibilità. In Sicilia non ci sono molte possibilità. In genere la possibilità è una condizione interna della persona. E' l'individuo che la pone a se stesso. In questa terra la possibilità ti viene imposta e non ci sono vie d'uscita se non quella di andar via.


Consideriamo un fatto semplice. Io mi sono ammalato e non ho potuto lavorare ergo non ho guadagnato. Quasi quasi, tutto questo diabolico meccanismo sta passando come corretto. C'è chi vede nella flessibilità una forma di realizzazione dell'individuo, individuo e basta. L'altra notte pensavo, pensavo al mio futuro. Non riuscivo a dormire e alle 4,30 mi sono alzato. Ho acceso la televisione. Su Raiuno trasmettevano Casomai, il film con Stefania Rocca e Fabio Volo. L'ho visto sino alla fine e la proprio la fine è illuminante. Sono un provinciale dell'Orsa minore e ancora certe cose mi commuovono. Buona visione.


AGGIORNAMENTO DELLE 14.22 CHE CADE A PENNELLO


In Spagna si cerca il precario "migliore"


Scatta la selezione per eleggerere chi guadagna meno, con il contratto più breve e alle condizioni peggiori 


tratto da Corriere.it

lunedì, 26 novembre 2007
09:31

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Palermo come Berlino

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: spiritualità, cospirazioni, pre visioni, uuuuu

Palermo come Berlino. L'accostamento viene fatto dal regista Wim Wenders in una intervista pubblicata ieri nell'inserto del Sole24ore. Inserto preziosissimo e ben fatto.


Il regista tedesco ha appena finito di girare 'The Palermo Shooting'. Il progetto dell'autore de "Il cielo sopra Berlino" rientra nell'ambito del Por Sicilia 2000-2006. Un milione 244 mila euro sarebbe il finanziamento a carico dalla Provincia del capoluogo siciliano.

La nostra città, secondo Wenders, sarebbe in una fase di transizione, una fase in cui ci si prepara ad un grande cambiamento. Diventerà il centro della civiltà mediterranea. La più importante città del sud Europa.


Io intanto me lo annoto nel blog, così come mi annoto il dato contenuto in un articolo sui bambini Indaco pubblicato da una rivista femminile a distribuzione nazionale. Secondo i dati raccolti dalla giornalista i bambini Indaco nel mondo sarebbero già il 30 per cento. Se non sapete molto su questa genia ecco chi sono.


Voi lo siete? Lo siete stati? Ne avete? Saranno i bambini Indaco a cambiare Palermo? Cosa c'è dietro il bancone del pane?


A voi l'ardua sentenza.

domenica, 25 novembre 2007
19:41

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Ve c'hanno mai mannato?

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: cospirazioni, fatti e notizie, qualche comment, uuuuu

I movimenti femministi mi hanno fatto sempre sorridere. Così come nei maschilisti, non vedo il senso della loro meta-esistenza. Al di là del fatto che le teorie su cui poggiano sono deboli come le coscienze di coloro che si sentono di appartenere a tali movimenti (intellettualmente statici), credo che sia opportuno fare una serena riflessione sui volti fotografati nei giornali e ripresi dalle tv. Sino ad oggi, leggendo il giornale, ero imbarazzato... Dovremmo di tanto in tanto riprendere in mano vecchi saggi filosofici, e ancor prima i cari volumi di anatomia umana. Non spiego più di tanto. Non ne vale la pena. Chi ha voce per manifestare non ha nemmeno orecchie per sentire. Il consiglio di riflessione è rivolto a coloro che non sono né questi né quelli.




L'ultimo colpo l'ho ricevuto leggendo il sito della Federazione nazionale della Stampa Italiana. Ad un certo punto...




Cronaca

Violenza contro le donne: aggrediti giornalisti perché uomini



24 novembre - Due cronisti e un fotografo sono stati aggrediti durante il corteo contro la violenza sulle donne con la motivazione che "gli uomini non sono graditi in questa giornata". Spintonati e aggrediti verbalmente sono stati invitati ad allontanarsi in fondo al corteo o, meglio, ad andare via. (AGI)




 







giovedì, 22 novembre 2007
20:20

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Le visioni di credenze esotiche

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: comunicazioni di servizio

Berlusconi se la prende con le intercettazioni pubblicate da Repubblica. Il PD presenta il suo simbolo e vi confesso che mi fa un po' schifo. Intanto il nuovo partito del Cavaliere mi spaventa.


Tra paura, schifo e indignazione mi è venuta in mente la possibilità di realizzare il mio primo videoblog. Ci ho provato. Ecco il link per raggiungere questo mio tentativo


http://credenzesotiche.splinder.com/


buona visione.