In quanto scritto e riletto un paio di volte da
Villino si parla di:
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Stamattina un sms e successivamente una mail mi avvertono:
"Nel giorno della festività della Madonna del Rosario, il "Buon Dio" ha richiamato a sè il nostro carissimo Don Nicolò Paternò, Delegato Ispettoriale emerito degli Exallievi di Don Bosco di Sicilia. Per lui eleviamo una fervente preghiera perchè possa essere accolta tra la schiera dei santi. La Messa esequiale sarà concelebrata lunedì 8 Otttobre alle ore 11,30 al Don Bosco Ranchibile".
Ma chi è don Paternò? E' un salesiano. Basterebbe questo per dire tutto. Almeno forse in passato sarebbe stato così. Oggi invece è il caso di ricordare chi sono i salesiani. Sì, perché da qualche tempo se ne vedono davvero pochi in giro e ancora meno nei loro istituti. Sono un ex allievo di don Bosco. Sono un ex allievo di don Bosco cresciuto tra i cortili dell'oratorio e le aule del liceo classico del Ranchibile. Sono un ex allievo innamorato di don Bosco ma al tempo stesso addolorato per don Bosco. Addolorato perché quando muore un salesiano anziano va via una piccola scintilla di salesianità. Le case di don Bosco oggi conservano davvero poca salesianità.
L'ordine religioso vive una crisi di vocazioni. Ben vengano questi periodi di stasi, si può solo progredire e rinnovare. I salesiani nel 2007 però chiuderanno alcune case, altre verranno affidate ai laici, altre ancora tireranno per un paio di anni. La presenza di don Bosco quindi si allontana dal territorio, da quei giovani che amava tanto. La domanda che mi sorge spontanea: perché c'è questa crisi di vocazioni? Il pensiero va al carisma di don Bosco. Quante realtà salesiane nascono oggi rispondendo a quel carisma iniziale? Quante avvertono dentro sè il bisogno di rispondere a quel "Da mihi animas coetera tolle", a quel "studia di farti amare".
Le case di periferia o confine sono al crepuscolo. Gli oratori non hanno più stimoli, la preghiera è assente nei cortili e nelle scuole (sempre + per benestanti). Ogni salesiano di buona volontà è oggi un piccolo Sisifo. Non sono disfattista. Sono dispiaciuto. Guardo agli istituti di formazione professionale. Tipografia... tipografia nell'era digitale... ah se don Bosco potesse tornare... Quel torinese Giuanin era al passo con i tempi. Oggi sembra tutto fuori dal tempo.
Oggi, non fuori ma dentro il tempo, prego. Prego per don Paternò, mio confessore per diverse estati durante il Grest. Prego perché da lassù interceda e possa aiutarci a rimettere in moto l'opera lasciata da don Bosco.
A presto don Paternò