Scritto e riletto un paio di volte da
Villino in:
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uuuuu
Intorno alle 5, stamattina, Palermo era buia. Buia come spesso è l'anima di chi si interroga sul senso delle alte dimensioni del pensiero. Buia come la risposta che trova chi cerca ragioni per piccoli problemi. Stamattina alle 5 del mattino mi dirigevo in via Lincoln per sostenere il mio turno di radiogiornali mattutini. Il percorso del centro storico ti garantisce maggiore svago. Quello via mare ti fa pensare e pesare. Nelle prime ore dell'alba Palermo è vivibile. Proprio come è vivibile nel resto della giornata. Con gli stessi problemi strutturali ma senza la contingenza umana. Con le stesse strettoie ma senza le loro vittime. La Cala, da oltre cinque anni, tiene in ostaggio migliaia di automobilisti per attese spesso poco fruttuose. La Cala, da oltre cinque anni, nelle prime ore dell'alba annichilisce quel senso di insoddisfazione.
Via Libertà, via Ruggero Settimo, via Maqueda: alle cinque del mattino è un breve percorso di iniziazione al giorno che arriva. Oggi ho scelto questo itinerario per non pensare. Al buio difficilmente riconosci i contorni. Ancora alle cinque del mattino in via Lincoln sosta qualche immigrata che "svende" illusorie scintille d'emozione.
Il pensiero ad una persona cara distoglie da ogni evasione. La sofferenza che si ripresenta ti pone tutto sotto altri parametri di giudizio. Alle volte questa città sembra dotata di una innata empatia che fa dimenticare le offese.