Website Ribbon Il terzo lato della medaglia, blog di Giovanni Villino
lunedì, 24 settembre 2007
20:40

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Palermo, la pioggia e l'anima

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: evasioni

Su Palermo dal primo pomeriggio di oggi piove. Con una intensità più o meno forte, a seconda dei punti e delle zone. Se lo scorrimento veloce per Sciacca era in parte allagato, in autostrada c'era un mare di traffico. Il centro città in apnea, la periferia nel silenzio.

Sulla vita dei palermitani spesso piove. Piovono sventure e incomprensioni, fortune e successi. Ma tutto dà sempre un po' di fastidio, pesantezza. Insofferenza. E così che si va avanti sopravvivendo, con insofferenza. Ma solo perché ce lo possiamo permettere.

Stasera intanto con l'anima bagnata penso che mi asciugherò sempre un po' più in là.

giovedì, 20 settembre 2007
08:10

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Le strade a Palermo alle 5 del mattino

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: riflessioni, evasioni, spiritualità, uuuuu

Intorno alle 5, stamattina, Palermo era buia. Buia come spesso è l'anima di chi si interroga sul senso delle alte dimensioni del pensiero. Buia come la risposta che trova chi cerca ragioni per piccoli problemi. Stamattina alle 5 del mattino mi dirigevo in via Lincoln per sostenere il mio turno di radiogiornali mattutini. Il percorso del centro storico ti garantisce maggiore svago. Quello via mare ti fa pensare e pesare. Nelle prime ore dell'alba Palermo è vivibile. Proprio come è vivibile nel resto della giornata. Con gli stessi problemi strutturali ma senza la contingenza umana. Con le stesse strettoie ma senza le loro vittime. La Cala, da oltre cinque anni, tiene in ostaggio migliaia di automobilisti per attese spesso poco fruttuose. La Cala, da oltre cinque anni, nelle prime ore dell'alba annichilisce quel senso di insoddisfazione.

Via Libertà, via Ruggero Settimo, via Maqueda: alle cinque del mattino è un breve percorso di iniziazione al giorno che arriva. Oggi ho scelto questo itinerario per non pensare. Al buio difficilmente riconosci i contorni. Ancora alle cinque del mattino in via Lincoln sosta qualche immigrata che "svende" illusorie scintille d'emozione.

Il pensiero ad una persona cara distoglie da ogni evasione. La sofferenza che si ripresenta ti pone tutto sotto altri parametri di giudizio. Alle volte questa città sembra dotata di una innata empatia che fa dimenticare le offese.