Website Ribbon Il terzo lato della medaglia, blog di Giovanni Villino
lunedì, 23 luglio 2007
10:55

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Fatti di caldo e umidità

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: cospirazioni, fatti e notizie, qualche comment, uuuuu

Mentre Mastella e Di Pietro "litigano" sulle intercettazioni, a Palermo fa caldo. Fa caldo come nel resto del centro e sud Italia. Ma il caldo palermitano ha effetti strani sulla città. Aurelio Scavone, capogruppo di Italia dei Valori al Comune, denuncia "l'assoluta paralisi dell'attività amministrativa, anche quella fondamentale legata ai servizi e all'assistenza sociale, da cui dipende la dignità della vita di migliaia di cittadini". Il presidente dell'Amia Enzo Galioto annuncia la bonifica del fiume Oreto. una settimana di pulizia tra la Guadagna e la foce.

In tutto questo trambusto continua a fare caldo. Al caldo si aggiunge l'umidità. All'umidità l'insofferenza.

E così l'insofferenza si nasconde ancora una volta dietro alle persiane, nella penombra dello spirito panormita. Orgoglioso e presuntuoso, intelligente e prepotente. In attesa di una festa o di un banchetto. Perché è inutile negarlo: siamo dei anche con il caldo.

domenica, 22 luglio 2007
17:16

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La finanza del Foro Italico

Scritto e riletto un paio di volte da Villino in: evasioni, fatti e notizie, qualche comment, uuuuu

PALERMO. Le piccole postazioni di vendita lungo foro Umberto causano incolonnamenti d'auto. La gente compra. Compra poco e non bene. Oggetti futili, così come le ragioni che spingono all'acquisto. Le piccole postazioni di vendita lungo foro Umberto alle volte non sono così piccole. Dipende dagli stand, dipende dal giorno. Dipende da chi compra. Perchè a Palermo si continua a comprare nonostante la libertà non abbia mai avuto prezzo. Così le idee o, almeno ciò che di loro resta, continuano a scivolare sui bisogni della gente. Gente che compra e compra male.

Le auto in attesa di un parcheggio (o letali testimoni di manovre) continuano nel loro processo di  gassificazione dell'ambiente circostante. Il tutto sotto lo sguardo compiaciuto di Porta Felice e della gente che continua a comprare, rigorosamente sotto il tetto dei cinque euro, e che compra male.

Intanto il mercato globale, che si affaccia a intermittenza su quello spiraglio blu chiamato Mediterraneo, si afferma nella sua multietnicità. Cinesi, nord africani e tamil. Tutti per un solo obiettivo: il guadagno illusorio. Solo così Palermo campa. E campano anche i suoi cittadini. Qualunque sia la loro origine, religione o pensiero. Perché Palermo ha tutti i pensieri dei suoi abitanti, e lo si sa che l'evoluzione sociale avviene soltanto se è già avviata un'evoluzione di pensiero. Qui, a Palermo, dove la gente compra, c'è solo caos e molteplici pensieri. Qui la rivoluzione possibile è solo quella del traffico che si muove al di là delle transenne.

Ma quando finiscono i lavori alla Cala?